I 60 anni di sacerdozio di don Roberto Turini

Parroco di Quercia, Olivola e Piano di Collecchia

Il Vescovo Giovanni con don Roberto Turini, 60 anni di sacerdozio (Foto Massari)
Il Vescovo Giovanni con don Roberto Turini, 60 anni di sacerdozio (Foto Massari)

Don Roberto Turini, nato a Pontebosio, nel 1936, è stato consacrato sacerdote dal vescovo mons. Carlo Boiardi il 24 giugno 1960. A soli 24 anni, la prima esperienza sacerdotale a Castelnuovo Garfagnana, quale cappellano del Duomo. Tre anni dopo ritorna a Massa come vice rettore al Seminario Maggiore Vescovile ed inizia ad insegnare religione.
Nel 1967, ha il primo incarico in Lunigiana: viene infatti destinato alla parrocchia di S. Pietro Apostolo di Quercia, alla quale nel 1976 si aggiunse quella di San Michele Arcangelo ad Olivola e, nel 2005, la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Piano di Collecchia. La sua attività di sacerdote è stata ed è ancora immensa, ideatore di importanti manifestazioni di valorizzazione delle tradizioni laiche che ha saputo innestare sulle feste propriamente religiose: dalla Sagra della focaccetta di Vaccareccia, collegata alla festa del Patrono del paese stesso, che cade il 29 settembre, alla Cucina nel Borgo.
Sacerdote e uomo di straordinaria cultura, nel 1970 si fece promotore dell’ Estemporanea di Pittura, dalla quale derivarono mostre collettive e personali che hanno riempito e vivacizzato un ambiente rurale che altrimenti oggi non esisterebbe più. Don Roberto ha affiancato a queste iniziative artistiche la “Messa degli artisti,” proprio per significare che tutto ruota attorno alla cadenza del calendario liturgico e tutto sa riportare al messaggio evangelico di amore e di pace di Gesù.
E’ sacerdote collaboratore della sesta zona pastorale – Liguria dell’Ordinariato Militare per assistenza spirituale del Centro Interforze Munizionamento Avanzato di Aulla e Deposito Munizioni di Cà di Moncelo della Marina Militare. Nelle sue parrocchie non manca nulla, dal presepe vivente dei bambini e delle bambine del catechismo di Olivola, alle rassegne corali che si svolgono nel periodo natalizio, alle tante processioni che don Roberto ha sempre fatto vivere come momento d’intensa religiosità e che sa trasformare in momenti di aggregazione importanti per la popolazione tutta.
Anche se oggi è provato dai malanni dell’età, è un parroco che c’è sempre, pronto all’ascolto con generosa e grande attenzione ai bisogni della persona; è un parroco che ha un grande amore per le sue parrocchie, per i suoi “paesani” e lo si percepisce ad ogni funzione religiosa dal suo sguardo, dalla sua sofferenza nel non poter più fare le “cose di un tempo,” ma lui continua con quella più importante: amarci di quell’amore che Gesù ha incarnato, in una Fede profonda che crede davvero e di cui è esempio per tutti e tutte.
“Semplicemente Grazie don Roberto – scrivono i fedeli delle parrocchie di Quercia, Olivola e Piano di Collecchia – per il tuo esserci, per la tua capacità di avere creato grandi cose che hanno fatto vivere, anzi sopravvivere, i nostri paesi, per ricolmare di attenzioni le tradizioni affinché non ci perdessimo senza identità, per donarTi con grande Cuore anche quando le gambe non reggono più e farci camminare sui sentieri splendenti del Signore che sanno darci la vera felicità. Ti abbiamo visto emozionato nella bellissima cornice della ‘Festa del clero’ che si è tenuta in piazza del Comune, a Pontremoli, il 2 luglio, durante la quale ti è stato consegnato un meritato ricordo e riconoscimento come ‘Servo del Signore’ da 60 anni. Grazie don Roberto per essere portatore di gioia!”

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