Giro ciclistico della Lunigiana: saltata l’edizione 2020

La gara a tappe juniores in programma a settembre non si terrà: già pronto il percorso ma troppe le incertezze sanitarie ed economiche

Il podio del Giro della Lunigiana 2019
Il podio del Giro della Lunigiana 2019

Il percorso con le tappe era pressochè completato, con una scenografica cronometro individuale che avrebbe preso il via da Portovenere, una tappa nella Lunigiana interna con arrivo a Podenzana, la frazione delle Alpi Apuane a Casette di Massa. Ma il cauto ottimismo con cui un mese fa l’organizzazione del Giro della Lunigiana guardava all’edizione 2020, è stato vinto dalle preoccupazioni e dalla realtà dei fatti: l’edizione di quest’anno della corsa internazionale juniores, in calendario dal 3 al 6 settembre, non si terrà. È l’aspetto sanitario quello che ha fatto pendere l’ago della bilancia degli organizzatori della società sportiva Casano a dare appuntamento a atleti e appassionati al 2021. La comunicazione ufficiale alla Federazione Ciclistica Italiana è stata inoltrata la settimana scorsa. A far propendere per la rinuncia lo staff della società ortonovese guidato dal presidente Federico Catanzariti e dal segretario Marco Danese è il dato di realtà che per allestire un evento che aggrega circa 400 persone provenienti da tutto il mondo è necessario e prioritario programmare, rispetto alle normali edizioni, i protocolli di sicurezza sanitaria: una missione impossibile di fronte ad una situazione epidemiologica preoccupante e incerta nella sua evoluzione.

Un suggestivo passaggio di un ciclista durante la cronoscalata di Castelnuovo Magra.
Foto d’archivio del Giro della Lunigiana: un suggestivo passaggio di un ciclista durante la cronoscalata di Castelnuovo Magra.

In ballo ci sono la salute degli atleti in corsa, molti dei quali minorenni, l’assenza di indicazioni precise per preparare materiale, attrezzature sanitarie e individuare il tipo di personale dell’organizzazione che dovrà averne la gestione e la responsabilità, la necessità di confrontarsi, in questo clima di incertezza, con le istituzioni coinvolte, peraltro già alle prese con la gravosa gestione dell’emergenza sanitaria in corso. Sotto il profilo sportivo, la stagione della categoria juniores (17-18 anni), non ancora partita a causa del lockdown, sembra essere compromessa non solo per le difficoltà sanitarie comuni a tutti gli organizzatori, ma anche per le raccomandazioni di non svolgere attività sportive di contatto, quale è il ciclismo su strada, con gli atleti a stretto contatto nel gruppo. A pesare sulla decisione finale è stata anche l’incertezza economica, già emersa nel colloquio con gli organizzatori che Il Corriere Apuano ebbe un mese fa: l’emergenza covid-19 ha stravolto i bilanci delle aziende e delle istituzioni; riformulare i budget e verificare la possibilità di confermare gli impegni economici presi ha bisogno di tempi non brevi, soprattutto per le gli enti pubblici, e per il Casano non ci sarebbe il tempo per trovare eventuali risorse alternative. Un rischio troppo grosso, quello economico, per i bilanci delle piccole realtà sportive, sempre risicati e da gestire con prudenza, che avrebbe potuto compromettere l’organizzazione dell’evento anche in futuro. Appuntamento al 2021 per individuare il successore di Andrea Piccolo sul podio del Lunigiana? Dal quartier generale di Luni arrivano convinti segnali positivi. Il maggior tempo a disposizione – fanno sapere – permetterà di allestire un 45° Giro della Lunigiana ancora una volta di alto spessore tecnico e di grande promozione per il territorio e per il ciclismo italiano. (Davide Tondani)

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