Dalla Regione 7,5 milioni per lo sviluppo di Garfagnana e Lunigiana

Strumento che interverrà su sanità, scuola, trasporti, sviluppo economico. Quattro comuni lunigianesi coinvolti: Casola, Comano, Fivizzano e Zeri

Suggestivo paesaggio al confine tra Garfagnana e Lunigiana
Suggestivo paesaggio al confine tra Garfagnana e Lunigiana

La Giunta Regionale della Toscana, nella seduta del 6 aprile scorso, ha approvato ho schema di accordo da 7,5 milioni di euro per ampliare i servizi e sostenere lo sviluppo di Garfagnana, Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese. Uno strumento che interverrà direttamente in queste aree su settori come sanità, scuola, trasporti, sviluppo economico. La strategia sarà finanziata con fondi in buona parte provenienti dallo Stato e dal Piano di Sviluppo Rurale della Toscana, producendo investimenti per quasi 10 milioni di euro. Il passo successivo sarà la firma dell’intesa tra l’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Agenzia Nazionale per le politiche del lavoro, il Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali, il Ministero della Salute, la Regione Toscana e l’Unione Comuni Garfagnana capofila della strategia d’area. I progetti consentiranno di attivare politiche per cercare di interrompere il progressivo calo demografico e lo spopolamento del territorio coinvolgendo istituzioni, imprese e cittadini. L’accordo interessa 19 Comuni di Lunigiana, Garfagnana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese. Si tratta per la precisione di 13 Comuni della Garfagnana (Camporgiano, Careggine, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Vagli Sotto e Villa Collemandina), 4 comuni della Lunigiana (Casola, Comano, Fivizzano e Zeri), Bagni di Lucca e Abetone-Cutigliano.

Panorama di Casola, tra i comuni lunigianesi coinvolti nel progetto
Panorama di Casola, tra i comuni lunigianesi coinvolti nel progetto

Ma vediamo come si concretizzerà questo accordo, settore per settore: Sviluppo economico: la prima ricaduta concreta dell’accordo sarà l’avvio di un bando per gli investimenti produttivi dedicato esclusivamente alle imprese e ai Comuni dell’area di progetto. Ampio spazio sarà dedicato al sostegno agli investimenti per le strade rurali di accesso ai terreni agricoli e forestali (oltre 1,5 mln di euro), agli interventi di salvaguardia e ripristino del territorio (0,5 mln di euro), al potenziamento delle produzioni di qualità ed alla salvaguardia della biodiversità (circa 1,3 mln di euro). Nel settore dei trasporti, l’elevato numero di frazioni che caratterizza il territorio, richiede investimenti per integrare i servizi di mobilità del trasporto pubblico locale. In accordo con la Regione Toscana ed un investimento di circa 600 mila euro, sarà sviluppato un modello innovativo di servizio di prossimità che vada ad integrarsi a quello già esistente, in modo di dare una risposta più efficiente alle esigenze di mobilità non solo dei residenti, ma anche per i fruitori turistici. Inoltre, gli accordi già presi con RFI e Regione Toscana consentiranno di ulteriormente valorizzare la linea ferroviaria Lucca – Aulla, vero e proprio filo connettivo tra i territori interessati dal progetto. Con un investimento complessivo di circa 1,5 mln di euro sarà realizzato il recupero funzionale di 6 stazioni sulla tratta Lucca Aulla, quali “porte di accesso” ad una serie di servizi multifunzionali. Sanità: saranno potenziati, in stretto rapporto con le Asl, i servizi di Cure Domiciliari e i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali. Saranno potenziate le dotazioni tecnologiche e sviluppato il modello degli Infermieri di Famiglia e Comunità. L’investimento complessivo previsto è di circa 1,6 mln di euro di cui 1,1 mln di fondi del Ministero. Scuola: il progetto prevede investimenti diretti ad ampliare le possibilità di didattica laboratoriale e le esperienze di alternanza scuola-lavoro per i settori del lapideo, del tessile di qualità, dell’agroalimentare e dello sviluppo rurale coinvolgendo gli Istituti Tecnici presenti sul territorio al fine di aumentare il livello di coinvolgimento dei giovani nel mondo della scuola attraverso la costruzione di percorsi formativi con metodi didattici laboratoriali rivolti in particolare alla valorizzazione delle risorse del territorio. Per quanto concerne la Lunigiana sarà attivato uno specifico percorso di formazione tecnica Superiore sui temi della biodiversità e del paesaggio, legato strettamente al polo dell’Istituto tecnico Agrario di Fivizzano-Soliera, al Centro della biodiversità agraria, al Polo Internazionale dello Sviluppo Rurale, all’Area MaB UNESCO del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano. Gli investimenti complessivi nel settore dell’istruzione ammontano a circa 1 mln di euro. (r.s.)