Il Crocifisso e Don Camillo nella contingenza del virus

15Crocifisso_Carrara“Gesù, ci sei? Ti va di ascoltarmi per qualche minuto?”.
“Certo Don Camillo, purché non attacchi con le tue solite geremiadi: piagnistei e lamentele me ne giungono a vagonate, anzi ad … oceanate, ti piace il neologismo? Per fortuna mia Mamma le seleziona e mi lascia le più scorbutiche”.
“Cercherò d‘esser breve e conciso, d’altra parte certi guai non li puoi evitare visto che hai fatto scrivere a nome Tuo: ‘Venite a Me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi…’ con quel che segue”.
“Hai più che ragione: vuota il sacco”.
“Nell’ultima chiacchierata mi hai fatto comprendere che ci comportiamo da perfetti imbecilli, pur essendo dotati di intelligenza, coscienza e volontà, insomma siamo, né più né meno, come i capponi di Renzo, legati a testa ingiù si davano da fare a beccarsi di santa ragione: noi c’industriamo a gonfiarci di botte e di morte, quasi non bastassero le nostre magagne umane”.
“Hai fatto un bel riassunto: continua”.

“Oltre al virus ci piove addosso, di giorno e di notte, un diluvio mediatico che ci frastorna, ci stordisce peggio di Cerbero negli orecchi dei dannati, insomma un’infinità di chiacchiere, dalle quali non c’è verso di ricavare la cosa che più interessa, da qui la domanda: da dove viene questo nemico invisibile che fa tremar le vene e i polsi a miliardi e miliardi di figli Tuoi?”.
“Attento, Don Camillo, perché questa domanda mi costringe a dirti cose ‘… che a molti fia sapor di forte agrume…’, come dice il tuo Poeta: sgradite e sgradevoli perché vere e inoppugnabili, d’altra parte ‘Veritas odium parit’, ed Io – come ben sai e lo ricordi in questi giorni – l’ho collaudato sulla mia pelle. Apri dunque ben gli orecchi e poni mente: Mio Padre ha plasmato tutte le realtà del cosmo secondo leggi precise ed esatte, protocollate fin dall’inizio secondo la Sua infinita saggezza, se l’uomo le manomette, le viola, le saccheggia, ne fa strazio e scempio, può succedere di tutto. Ma non capisci che siete, pari pari, al dramma che coinvolse i vostri progenitori? Portate sempre in campo la colpa di Adamo ed Eva e, in modo ipocrita, non vi accorgete di perpetuarlo col vostro comportamento. Prima ti faccio un esempio pratico e semplice che puoi ripetere ai ragazzi del catechismo: su un vettore che solca il cielo a 900-1.000 Km l’ora, tutto deve essere al suo posto, i 400 e più presenti a bordo devono ottemperare regole e comportamenti meticolosi: basterebbe aprire un oblò per sfasciare tutto. Mio Padre vi ha messo a bordo di questo aeromobile terracqueo che voi giustamente chiamate cosmo = bello. Aprite un qualsiasi manuale di astronomia a livello elementare e vi rendete conto con quanta leggiadra potenza percorrete con lui gli spazi dell’infinito. Ma ora sta attento a connettere razionalmente quanto vado dicendo con la tua domanda: due terribili, mostruose, micidiali realtà ne minano le fondamenta: consumismo e produttivismo. Gabellate per necessario il superfluo del superfluo e, per ottenerlo, vi comportate da rapinatori e famelici rapaci delle risorse insite nel pianeta che vi ospita: suolo, acqua, aria… abusandone in modo selvaggio. Verità che nessun cervello sovversivo può contestare: sottoscritte a chiare lettere da Me nel Vangelo, ma pensate ed evidenziate da menti di laici e pagani illuminati, da Platone a Seneca, da Dante a Fromm e mille altri. Il buon Socrate, ch’Io metto a fianco dei martiri della Chiesa, sai cosa diceva, passando tra le bancarelle del mercato di Atene? O buon Iuppiter, di quante cose non ho bisogno. Ma voglio ricordarti il mio Vicario, Francesco, che vi ha messo nelle mani un’enciclica così ricca di saggezza umano-divina, per la quale sarei disposto a rispolverare il dogma dell’infallibilità, roba che mi guarderei bene di affibbiare a tante scartoffie di papi, cardinali e vescovi, almeno di epoche non recenti. Nella Laudato si’, si evidenzia a chiare lettere che se non vi liberate dalla schiavitù del consumismo, sbragato e sfrenato, finirete per strizzare la terra come un limone. E ancora: il Signore ve l’ha data non per depredarla ma per custodirla; e infine: come potete vivere sani in un mondo ammalato? E allora smettetela di far finta di non capire. Madre Natura vi ha presentato un piccolo conto, come preciso effetto boomerang del vostro rapporto con lei, da veri ladroni, e se continuate così, il conto sarà sempre più salato. Ma non ti sei mai chiesto perché son quasi sparite le rondini, le api, i grilli, i maggiolini e migliaia di altri esseri terrestri? Biologicamente e fisiologicamente parlando, voi, cari figli, appartenete alla stessissima realtà: ciò non toglie affatto che vi distanziate anni luce dagli altri esseri viventi per quelle facoltà – intelligenza, coscienza e volontà – di cui ti ho già accennato prima e, per chi crede, addirittura creati a Mia immagine e somiglianza”.

“Risposta, la Tua, chiara, tersa, limpida, nonché esaustiva come acqua sorgiva e pertanto ti porgo un’ultima preghiera: fa’ che possiamo capire, almeno da quest’ultima batosta, che l’ingordigia, la cupidigia e l’avidità ci fanno essere rapinatori e ladri di noi stessi”.
“Son contento che tu abbia capito e allora reagisci personalmente e con quanti ti relazioni, siccome quanto ti ho detto non è politicamente corretto, fatti coraggio col Poeta: ‘…Tu nondimen, rimossa ogne menzogna, / tutto il Mio Dir, fa’ manifesto. / E lascia altrui grattar dov’ha la rogna…’. Ed ora lasciami andare: ho un piccolo contenzioso con Pietro: esige giustamente gli straordinari per il superlavoro che ha dovuto affrontare in queste settimane…”.

“Ciao, Gesù e grazie!”.

P.S. “Don Camillo, aspetta un secondo: mi son dimenticato una cosa – importante –: se, nulla nulla riuscite a seguire quanto sopra, aiutati anche dal buon senso, che quasi sempre è più valido di lauree e diplomi, la Pasqua prossima potrete cantare a squarciagola: Sfolgora il Sole di Pasqua, / il Cielo risuona di canti, / esulta di gioia la Terra”.

Don Raffaello Piagentini

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