Pandemia, la riorganizzazione dei Servizi Caritas in Diocesi

Centri di Ascolto, mense, accoglienza

“Non si interrompa la solidarietà per i poveri e i bisognosi”: questo l’appello del vescovo Giovanni, rivolto nei giorni scorsi ai sacerdoti e agli operatori della carità nelle parrocchie e nei Centri di Ascolto Caritas in questo tempo di emergenza: l’attenzione ai più deboli e ai più fragili, infatti, non può venire meno in questo momento difficile.
Caritas diocesana, che coordina le attività di solidarietà sul territorio diocesano, aggiorna sulla situazione dei servizi. In particolare per i Centri di Ascolto è stato attivato un numero di riferimento al quale risponde un volontario incaricato di recepire tutte le richieste che vengono formulate.
– Centro di Ascolto vicariale di Massa – Montignoso: 3924395534
– Carrara: 3883267255
– Aulla: 0187.420148
– Villafranca Lunigiana: 3395000813
– Pontremoli: 3347374338  (Silvia)
– Fivizzano 3317830243
Si precisa inoltre che i Centri di Ascolto sono fisicamente chiusi: l’operatore risponderà alla richiesta formulata nei modi e nei tempi ritenuti idonei e possibili anche a causa dell’emergenza sanitaria.
Per quanto riguarda le mense, sia quella di Bassagrande che quella della Cervara (Massa) sono aperte con la distribuzione di pasti caldi in collaborazione con la Protezione Civile dei rispettivi Comuni.
Circa la distribuzione dei viveri, in molte parrocchie, pur con tutte le cautele e la prudenza necessarie, non si è mai interrotta l’attività di consegna dei pacchi. Permangono nel magazzino delle Jare a Massa ancora delle giacenze di alimenti: le Caritas Parrocchiali possono farne richiesta a Caterina 0585.8990210 (Curia Diocesana) dove si possono chiedere informazioni anche per l’accoglienza notturna che tuttavia al momento non dispone di posti liberi. Da sottolineare l’intervento a favore delle persone senza fissa dimora; è questa una situazione particolare da gestire, perché rischiano di rimanere fuori dalle azioni di intervento di Caritas e in questi giorni difficili ancora più esposti, vista la carenza di posti nelle case di accoglienza: gli operatori Caritas segnaleranno comunque eventuali homeless  ai Centri di Ascolto di riferimento.

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