Si è svolto all’Apella un convegno sulla promozione dei prodotti e della cucina lunigianesi

Lo scorso 17 dicembre, nell’agriturismo Montagna Verde, si è tenuto il secondo e ultimo appuntamento del programma “Vetrina Toscana” in Lunigiana, una iniziativa voluta dalla stessa “Vetrina Toscana” – progetto di Regione e Unioncamere Toscana che conta tra gli aderenti oltre mille ristoratori e quasi trecento botteghe alimentari, con il sostegno di ben tre assessorati regionali: turismo e cultura, agricoltura e attività produttive – per coinvolgere il nostro territorio nelle proprie iniziative promozionali. Adriano Rapaioli, responsabile onfesercenti Massa Carrara, ha presieduto il convegno e suggerito di attivare un coordinamento per facilitare la collaborazione e la fornitura dei prodotti tra gli aderenti all’associazione. Ha poi dato la parola al sindaco di Bagnone, Carletto Marconi, che ha auspicato una maggior attenzione verso gli operatori del settore, sollecitando l’Unione di Comuni, nella sua veste di assessore dell’ente, a prender seriamente in considerazione gli sgravi fiscali, per esempio sulla TARI, anche tenendo in considerazione l’opera di riqualificazione del territorio e sollecitando la ASL Lunigiana a proporre al più presto una soluzione per la macellazione degli agnelli e, in genere, a tener conto della particolarità e tipicità del territorio. Francesco Fedele, vicesindaco di Comano, ha ripreso le osservazioni del collega e ha espresso la disponibilità a sostenere le iniziative di eccellenza, al fine di catturare anche una quota del turismo crocieristico.

Di seguito ha preso la parola Paolo Arpagaus, presidente della Confesercenti Massa, che ha invitato a lavorare per avvicinare il più possibile e collegare la produzione con la gastronomia. In tal senso, vanno motivati gli operatori non solo di Lunigiana, ma anche della Costa ad usare prodotti tipici locali. L’intervento di Giovanna Zurlo, dell’associazione Operatori Turistici Lunigiana (OTL) ha sottolineato la necessità di far conoscere e legare il settore agricolo con quello turistico, ascoltando anche i desiderata dei clienti, per promuovere una enogastronomia che colga anche l’aspetto della tradizione e della cultura di Lunigiana. Antonio Morelli, presidente dei cuochi della provincia ha ripreso il filo del discorso della Zurlo per invitare ad esser sempre pronti a soddisfare le richieste e le aspettative dei turisti curiosi di conoscere e assaggiare i sapori di Lunigiana; per questo è necessario un salto di qualità anche nella scelta e fornitura dei prodotti locali per i quali è giusto pretendere una sicura tracciabilità. Lo chef Rolando Paganini ha ricordato che, oltre al prodotto certificato locale, è fondamentale trasmettere il “gusto lunigianese”, che deriva non solo dai sapori dei prodotti serviti nel solco della tradizione contadina e alpestre, ma in particolar modo dal personale e dall’ambiente in cui vengono serviti in locali con pietre a vista, con il focolare a fiamma viva, magari anche con stoviglie caratteristiche. Il turista dovrebbe lasciare la Lunigiana con una nostalgia impregnata di sapori unici e di un ambiente esclusivo. Roberto Galassi, anche a nome del GAL, ha invitato a puntare sul prodotto di qualità che, in quanto portatore di tipicità e sapore esclusivo, è il miglior veicolo promozionale. Ha portato il suo saluto anche Miria Paolicchi, direttrice di Confesercenti Toscana Nord. Al convegno era presente anche Mirco Galliano, titolare dell’osteria Mezzacollina di Mulazzo, che il 27 novembre è stato insignito al Castello dell’Aquila di Gragnola del titolo di miglior produttore di testaroli nella prima Disfida del Testarolo. La padrona di casa, Barbara Maffei ha salutato e ringraziato gli ospiti per la presenza e per il loro contributo alla promozione della Lunigiana. Si è poi rallegrata del fatto che, attorno al suo agriturismo, si siano rivitalizzate molte aziende agricole che in cooperativa operano nel fornire prodotti di qualità, tra cui degli ottimi vini. Ha poi invitato i presenti ad assistere alla preparazione di alcuni piatti tipici: focaccia di farina di castagne dop, cian e tagliatelle, preparate dal cuoco Pietro Soccini. Di seguito è stato offerto un ricco e gustoso buffet, manco a dirlo, a base di prodotti tipici.
Corrado Leoni



