Lunigiana: più vicina l’adozione del Piano strutturale

C’è tempo fino al 14 ottobre per presentare eventuali osservazioni

Panorama di Villafranca
Panorama di Villafranca

Si è tenuto lunedì 9 settembre un importante incontro ad Aulla tra i sindaci della Lunigiana, amministratori locali (presenti anche rappresentanti delle minoranze) tecnici comunali e dell’Unione di Comuni sull’iter e sui prossimi passi per l’approvazione del Piano Strutturale Intercomunale e sulla predisposizione di prossimi incontri. Si tratta di un cammino di straordinaria importanza, come ha tenuto a ribadire Roberto Valettini nel duplice ruolo di sindaco di Aulla e presidente dell’Unione “questo è un Piano che disegnerà il futuro della Lunigiana per i prossimi 20 anni. Quindi è fondamentale che tutte le parti in causa siano coinvolte e che ci sia la maggiore partecipazione possibile per rendere questo documento, così importante, più condiviso e coeso”. Ma nello specifico di cosa si tratta? Il Piano Strutturale Intercomunale (PSI) dell’Unione di Comuni della Lunigiana, è lo strumento di pianificazione territoriale, previsto dalla Legge Urbanistica Regionale Toscana, che serve a rappresentare lo stato attuale del territorio, dell’ambiente, del paesaggio e degli insediamenti, individuare e valorizzare le risorse ambientali, economiche, storiche e sociali del territorio, e a definire le strategie di sviluppo sostenibile dell’area. Con tale atto i Comuni, individuate le risorse ‘naturali’ ed ‘essenziali’ presenti nel proprio territorio, definiscono i principi e le strategie per la loro salvaguardia, il loro sviluppo e la loro valorizzazione, dettando indirizzi e prescrizioni per la pianificazione operativa e di dettaglio.

Il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, presidente dell'Unione di Comuni
Il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, presidente dell’Unione di Comuni

Il Piano Strutturale Intercomunale è il luogo di incontro, armonizzazione ed interrelazione con la strumentazione urbanistica sovraordinata (P.I.T. regionale e P.T.C. provinciale), e svolge un ruolo importante nell’indirizzare e coordinare i diversi strumenti di pianificazione e un ruolo fondamentale per la programmazione operativa (ex Regolamento Urbanistico ora Piano Operativo, Programma Integrato di Intervento, Piani Attuativi, Piani di Settore). In particolare sono quattro i punti al centro dell’azione del Piano: la razionalizzazione del sistema infrastrutturale e della mobilità, al fine di migliorare il livello di accessibilità; l’attivazione di sinergie per il recupero e la riqualificazione dei sistemi insediativi e per la valorizzazione del territorio rurale; la razionalizzazione e riqualificazione del sistema artigianale e industriale; previsione di forme di perequazione territoriale. Attualmente il percorso è in fase avanzata, dopo gli incontri pubblici di presentazione, il Piano è stato adottato dall’ente comprensoriale (lo scorso 4 aprile) e poi approvato dai consigli da tutti i comuni facenti parte all’Unione (quindi tutti i comuni lunigianesi eccetto Pontremoli). Dopo questa fase, chiusasi il 14 agosto, è partita un’altra attesa di 60 giorni (quindi fino al 14 ottobre) per eventuali nuove osservazioni. Dopo il Piano verrà quindi trasmesso in via definitiva alla “Conferenza Paesaggistica” ai fini della verifica di conformità e il PSI verrà definitivamente approvato ed acquisterà efficacia dalla sua pubblicazione sul BURT regionale. Il Piano Strutturale, una volta approvato, è valido a tempo indeterminato, non decide dove e quando agire sul territorio, ma detta invece le disposizioni per la formazione dei singoli Piani Operativi Comunali.

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