Codiponte: protesta dei cittadini per la viabilità

Lettera aperta degli abitanti che lamentano i rischi a causa dei lavori sul ponte, soprattutto per i più anziani

Una veduta del ponte e del borgo di Codiponte
Una veduta del ponte e del borgo di Codiponte

Abbiamo parlato, qualche settimana fa, prima della chiusura estiva, dei lavori all’antico ponte di Codiponte e che questi stavano suscitando qualche perplessità tra la popolazione, soprattutto per la difficoltà che si è venuta a creare per il transito dei pedoni. Ora, a certificare questo malumore, è giunta alla nostra redazione, una lettera firmata dai cittadini di Codiponte che pubblichiamo in ampio stralcio “A Codiponte, negli ultimi mesi si stanno realizzando lavori di consolidamento e rifacimento del vecchio ponte che da sempre è il simbolo e nome del paese stesso. I paesani hanno accolto con entusiasmo il progetto di restauro del vecchio ponte medievale. Quello che doveva essere una cosa positiva per tutto il borgo, si è trasformata da subito in un forte disagio per la popolazione del borgo vecchio. Da prima sono state svuotate le due arcate in corrispondenza dei due piloni nel fiume, creando un saliscendi di oltre due metri, togliendo, a nostro parere, quel peso che ha garantito la vita e la continuità nei secoli dei ponte stesso, resistendo alle innumerevoli piene del fiume Aulella. Si sono create delle pendenze che sembra vadano oltre a quelle consentite nei borghi e nelle vie paesane, ma la cosa che ha fatto insorgere il paese è la realizzazione di una vera barriera architettonica nella posa di una pavimentazione irregolare molto pericolosa. L’acciottolato ci ha riportato indietro al 1200 causando disagio e impedimento a tutti i passanti: gli anziani del paese non riescono a recarsi a fare la spesa e ad andare alla messa domenicale se non attraverso un percorso alternativo molto più lungo, le mamme con il passeggino non riescono a passare sul ciottolato irregolare, gli abitanti di quella parte del borgo non riescono a portare la legna per l’inverno e comunque si è reso insostenibile ogni carico e scarico di oggetti voluminosi ma anche della spesa quotidiana. Si deve anche tener conto che nei mesi invernali la parte del ponte verso il paese spesso rimane ghiacciata, con la pavimentazione attuale il passaggio di tutti, anche per i normo dotati sarebbe off-limit. Stesso disagio è stato creato per le emergenze, soccorsi per l’ambulanza, pompieri e per tutti i portatori di handicap. A tal proposito si invita a leggere attentamente la Legge N.13 del 1989 ’Disposizioni per favorire il superamento e I’eliminazione delle barriere architettoniche’. Art. 4-5 ‘Anche in caso in cui gli interventi riguardino i beni sottoposti a disposizioni di tutela per il loro valore paesaggistico o per I’esistenza di un vincolo di natura storico ed artistico’. La popolazione chiede un accorato appello alla Sovrintendenza per ristabilire il camminamento nel ponte, in modo da abbattere questa barriera architettonica garantendo il passaggio a tutti i suoi abitanti. Non creiamo barriere a chi ha attraversato per anni quel ponte. Ben venga il restauro, ma in sicurezza!”.

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