Commissione Europea: la squadra di Ursula von der Leyen per un’Europa più forte nel mondo

35Ursula_von_der_Leyen“Vi presento la mia squadra per l’Europa”: così, da Bruxelles, Ursula von der Leyen, presidente eletta della Commissione europea che entrerà in carica il 1° novembre, ha reso noti i commissari che la affiancheranno nel lavoro dei prossimi cinque anni. Sono “donne e uomini, persone giovani e figure con tanta esperienza, dell’est e dell’ovest dell’Europa, da nord e sud, diversi per esperienze e competenze”.
Ad iniziare dai tre vice-presidenti (Frans Timmermans, Margarethe Vestager e Valdis Dombrovskis) responsabili dei pilastri del programma von der Leyen: “il green deal europeo, un’Europa attrezzata per l’era digitale, un’economia che funziona per le persone”. I tre lavoreranno trasversalmente su questi grandi temi, con “sottogruppi” di commissari. Si guarda a “un’Europa più forte nel mondo, che protegge il nostro stile di vita europeo e dà un nuovo slancio alla democrazia”.
Gli altri cinque vicepresidenti saranno Josep Borrell (Spagna), nel ruolo di alto rappresentante; Věra Jourová (Repubblica ceca), già membro della Commissione Juncker, si occuperà di “valori e trasparenza”; Margaritis Schinas (Grecia), commissario incaricato di “proteggere il nostro stile di vita europeo”: a lui spetterà la responsabilità, ha spiegato von der Leyen rispondendo ai giornalisti, di occuparsi delle politiche migratorie; Maros Sefcovic (Slovacchia, già nella Commissione Juncker) si occuperà di “relazioni inter-istituzionali e prospettive strategiche”; Dubravka Šuica (Croazia), con l’incarico di “democrazia e demografia”, guiderà le attività della Commissione in relazione alla conferenza sul futuro dell’Europa.
Per l’ex presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, la delega di commissario all’Economia. Con lui Johannes Hahn (Austria), Didier Reynders (Belgio), Mariya Gabriel (Bulgaria), Stella Kyriakides (Cipro), Kadri Simson (Estonia), Jutta Urpilainen (Finlandia), Sylvie Goulard (Francia), László Trócsányi (Ungheria), Phil Hogan (Irlanda), Virginijus Sinkevicius (Lituania), Nicolas Schmit (Lussemburgo), Helena Dalli (Malta), Janusz Wojciechowski (Polonia), Elisa Ferreira (Portogallo), Rovana Plumb (Romania), Janez Lenarcic (Slovenia) e Ylva Johansson (Svezia).
Una Commissione “equilibrata geograficamente e dal punto di vista del genere”, con 13 donne e 14 uomini, che dovrà ottenere la fiducia del Parlamento europeo che intanto martedì ha eletto a larga maggioranza Christine Lagarde quale prossima presidente della Banca Centrale Europea.

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