Per cinque giorni Pontremoli è tornata nel… Medievalis

Secondo gli organizzatori circa 54mila le presenze alla manifestazione che si è tenuta dal 21 al 25 agosto

Piazza Repubblica durante Medievalis
Piazza Repubblica durante Medievalis

Come un benefico uragano che ha sconvolto la città. Pontremoli è stata piacevolmente messa sottosopra per i cinque giorni di Medievalis, dal 21 al 25 agosto, che hanno portato i colori e sapori dell’Età di Mezzo nella “Città del Libro”. Un’ubriacatura che ha coinvolto circa 54mila persone che si sono lasciate travolgere da questa festa dal sapore antico che ha animato il centro storico pontremolese da Porta Parma fino a Porta Fiorentina, passando dalle due piazze e lungo le sponde del Verde, sotto il ponte della Cresa.

Numeri da capogiro, anche dando per scontato una certa naturale tendenza ad amplificare un poco i dati da parte degli organizzatori (e i numeri si fanno “ad occhio” quindi senza una reale controprova non essendoci un biglietto d’entrata). Insomma, per esemplificare, mediamente ogni giorno dei cinque previsti dalla manifestazione, sotto lo sguardo del Campanone sarebbero transitati circa undicimila tra turisti e visitatori. “Siamo molti soddisfatti del risultato della rassegna – è il commento dalla Compagnia del Piagnaro, l‘associazione che rappresenta il “deus ex machina” di Medievalis – è un grosso impegno realizzare questo appuntamento ma quando il risultato è di questo livello, ripaga senza dubbio l’impegno profuso durante tutto l’anno per fare in modo che Pontremoli “splenda” al meglio per il periodo della rassegna”. 

L'accampamento nei pressi del torrente del Verde
L’accampamento nei pressi del torrente del Verde

Per cinque giorni le auto sono state quindi bandite dal centro storico per lasciare spazio a viandanti, mercanti, carrozze e cavalieri. Tanti i figuranti impegnati a rappresentare le classi sociali medievali: clero, nobiltà, militari, cortigiani, contadini tutti al centro dell’attenzione dei turisti e dei visitatori. Lungo le strade e negli spazi adiacenti il torrente Verde sono stati allestiti accampamenti dove sono state effettuate rievocazioni di vita medievali: duelli, mostre di falconiere, spettacoli di sbandieratori, danze e coreografie. E poi la “Disfida della Cortina di Cazzaguerra”: un torneo giornaliero dove le tre fazioni storiche, Sommoborgo, Imoborgo e Contado, si sono sfidate per la vittoria del Palio.

Una manifestazione che non solo ha portato persone, ma anche incassi e movimenti economici. Merito di questa rassegna giunta quest’anno al decennale della sua attività e che parla sempre più una lingua internazionale con tante presenze di inglesi e tedeschi. Stranieri che sono rimasti affascinati da questa festa capace di rievocare le vicende medievale, ma che soprattutto sono rimaste incantate da Pontremoli, dalla sua storia e dal suo fascino ancora vivo e vitale. “Orgoglio e soddisfazione per l’importante obiettivo raggiunto – ha commentato entusiasta il sindaco Lucia Baracchini -. Un sincero grazie alle decine di persone che hanno collaborato per la riuscita dell’evento”.

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