Alla Pieve di Sorano in molti attorno alla Madonna della Speranza

12soranoLa prima domenica di settembre nella millenaria Pieve di Sorano, annualmente, si festeggia la Madonna della Speranza. Una bella immagine della nostra Mamma del cielo, collocata nell’abside minore destra, che sostiene e mostra a ciascuno di noi il Suo bambino, nostro fratello.

Una festa di recente istituzione sentita e partecipata anche da fedeli che arrivano da altri comuni. La S. Messa delle ore 18, solennizzata dai canti del Coro parrocchiale, guidato da Caterina Carnesecca, è stata celebrata dal parroco mons. Antonio Costantino Pietrocola, assistito dai diaconi Beppino Carli ed Emilio Pancini. Nell’omelia il richiamo al Vangelo proclamato con la parabola di Gesù sui “primi posti”. Il vero umile è colui che si accetta per quello che è agli occhi di Dio, evitando ogni affermazione arrogante di se stesso. Seguendo l’esempio di Gesù e di Maria, Donna dell’ascolto, dobbiamo recuperare e riscoprire la mitezza, la generosità, la misericordia vincendo la tentazione, sempre in agguato, dell’apparire per emergere, del protagonismo sterile e della ricerca degli applausi menzogneri di cui va fiero questo nostro mondo.

“Tante sono le nostre speranze, ha proseguito mons. Antonio. Alcune giuste, altre egoistiche ma la Speranza cristiana, virtù teologale, è quella che ci ricorda l’effimero passaggio terreno per accedere al banchetto eterno”. Quindi ha citato, da bravo insegnante, la definizione di speranza che Dante dà nel XXV Canto del Paradiso, all’apostolo S. Giacomo che lo sta interrogando in proposito “Spene – diss’io – è uno attender certo de la gloria futura, il qual produce Grazia divina e precedente merto”.

A seguire processione fino alla piazza in località “La vigna” con il prezioso servizio dei confratelli e della Banda musicale. Ci aiuti Maria a capire che l’amore, solo se rivestito di umiltà, compie gesti di autentica fraternità.

i.f.

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