Dai Fratres della Lunigiana l’appello a donare, specie d’estate

Giovani di Filattiera si sono recati al centro trasfusionale per donare

I giovani del gruppo Fratres di Filattiera che effettuano la loro donazione
I giovani del gruppo Fratres di Filattiera che effettuano la loro donazione

Donazione di sangue: roba da grandi? Dal punto di vista strettamente tecnico sì, considerando che per diventare donatori è necessario essere maggiorenni, ma è comunque anche una cosa “da giovani” (sia pure dopo aver compiuto i 18 anni). Anzi l’apporto dei ragazzi tra i 18 e i 30 anni è fondamentale per permettere al mondo della donazione di mantenere alta l’attenzione sulla necessità della donazione e sull’inevitabile cambio che deve avvenire tra i donatori pronti ad “andare in pensione” e le giovani leve pronte a prenderne il posto. In quest’ottica è stata importante la risposta che è arrivata dal gruppo Fratres di Filattiera, la cui presidente, Ilenia Zoppi, ha sollecitato un gruppo di ragazzi ad andare a donare al centro trasfusionale dell’ospedale di Pontremoli, perché, come spesso accade nel periodo estivo, vi è una forte carenza di sangue. La risposta da parte delle giovani leve filattieresi è stata assolutamente (ma conoscendo la passione e l’impegno dei Fratres non c’era da nutrire dubbi) positiva con tanti giovani che si sono seduti sui lettini all’interno del rinnovato centro che si trova nel nosocomio pontremolese con al loro fianco il presidente provinciale Fratres, Alberto Albericci che non poteva che applaudire all’iniziativa. Tra i giovani donatori in particolare si segnala la presenza di Lorenzo Angella, nuovo donatore che accompagnato dal fratello e dalla mamma, una famiglia di donatori, ha compiuto per la prima volta questo importante gesto di altruismo.

Il giovane Lorenzo Angella, alla sua prima donazione
Il giovane Lorenzo Angella, alla sua prima donazione

Un gesto di cui c’è sempre più bisogno in particolare in questa fase dell’anno con l’inizio delle ferie e l’ondata di calore che sta colpendo molte regioni italiane, elementi che stanno determinando un preoccupante calo delle donazioni di sangue in diverse aree del Paese. Una difficoltà che viene dimostrata dal recente appello effettuato dalla dottoressa Simona Carli, direttrice del centro regionale toscano di sangue “In questi giorni, anche a causa delle condizioni metereologiche, siamo in grave carenza di emazie, in particolar modo di gruppo 0, dal momento che la carenza è generalizzata a livello nazionale vi preghiamo di programmare attentamente le attività elettive con i colleghi anestesisti e chirurghi al fine di garantire l’assistenza in urgenza emergenza e per le prestazioni salvavita”. Per questo, sottolinea la Carli, “è necessario aumentare la raccolta, sia presso i Servizi Trasfusionali che presso le Unità di Raccolta”. In grido d’allarme che, come sempre, non ha certo lasciato insensibili i presidenti del gruppo Fratres. Che lanciano un appello evidenziando come sia importante che tutte le persone in buona salute tra i 18 e i 65 anni siano consapevoli dell’importanza del gesto prezioso del dono e contribuiscano con la loro solidarietà a garantire la continua disponibilità di sangue anche durante i mesi estivi. Quindi l’appello a recarsi a donare prima di andare in vacanza “fatelo perché il sangue è necessario e ce n’è sempre più bisogno”. Un appello valido non solo per i donatori abituali ma anche per chi ancora non si è mai recato a donare, come ci ricordava poco tempo fa il presidente dei Fratres Pontremoli, Armando Mastroviti “penso alle persone tra i 40 e i 60 anni che non hanno mai donato. Sento dire sono troppo anziano ma cosa vengo a fare. E invece no, perché si tratta di persone che possono donare ancora per parecchi anni e poi non dimentichiamoci che ogni donazione è importante”. Specialmente in un momento difficile come è quello estivo. (r.s.)

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