Fivizzano: Giannetti alle prese con la costituzione della nuova Giunta

Il neo sindaco è chiamato ora a comporre la sua squadra e dovrà dimostrare qualità di mediazione per accontentare le varie anime della coalizione

Il formale passaggio di consegne tra il sindaco uscente, Paolo Grassi, e quello appena eletto, Gian Luigi Giannetti
Il formale passaggio di consegne tra il sindaco uscente, Paolo Grassi, e quello appena eletto, Gian Luigi Giannetti

Gian Luigi Giannetti è stato eletto Sindaco al termine di una competizione elettorale complessa, incerta negli esiti, condotta in sordina dai contendenti, raramente in polemica aperta e pubblica fra loro, essendo stata prediletta la propaganda sotterranea, anche cattiva, affidata al porta a porta. Il nuovo Sindaco era partito in svantaggio rispetto a Domenichelli e Moscatelli per le difficoltà incontrate dal centro sinistra a ricomporre l’unità della coalizione (PD, Sinistra, PSI, alcuni civici), raggiunta solo alla vigilia della scadenza per la presentazione delle liste. Ne ha, ovviamente, risentito la formazione della sua squadra, completata all’ultimo tuffo, con qualche improvvisazione, a detta di qualche dirigente del PD. Considerate l’organizzazione e la coesione delle liste Domenichelli e Moscatelli (quella di Novelli aveva scarsi legami col territorio), gli “improvvisati opinionisti” locali davano per perdente Giannetti, alla luce anche dei numeri delle europee, che vedevano il PD attestato sul 18 % dei votanti. Si può, quindi, parlare di sorpresa per la vittoria di Giannetti? Certamente è stata un’impresa spostare circa mille voti. Se si guarda indietro, però, alle elezioni amministrative del passato, si può constatare che lo stesso fenomeno si è verificato più volte, per motivi individuabili nella forza dei candidati, in particolare al ruolo di Sindaco, e nel programma, ma, in questa circostanza, anche nella divisione dei concorrenti. Nelle ultime elezioni, infatti, a Giannetti sicuramente ha fatto gioco la lista Moscatelli, che aveva come riferimento, in gran parte, il suo stesso elettorato, ma caratterizzato dalla protesta contro l’Amministrazione. Alla luce dei risultati, se Domenichelli e Moscatelli si fossero coalizzati, con tutta probabilità ora sarebbero alla guida del Comune. Ad entrambi, però, interessava solo il ruolo di Sindaco. Starà, invece, a Giannetti dare vita alla nuova Giunta, la cui composizione richiederà doti di non facile mediazione. Accontentare le varie anime della coalizione sarà un compito impegnativo. Su quali delle tre donne elette cadrà la scelta dei due assessorati obbligatori? Conterà il numero delle preferenze ottenute o sarà privilegiata la copertura territoriale, considerato che due sono fivizzanesi come il Sindaco e una della Valle del Lucido? I due assessori uomini, di cui uno con la carica di vicesindaco, saranno gli eletti della cosiddetta periferia, ma con quali deleghe? Chi sarà il capogruppo e chi il presidente del Consiglio comunale? Tutto ancora, pare, da decidere, mentre le liste perdenti avevano annunciate le varie nomine già prima del voto, a dimostrazione delle perenni turbolenze all’interno del centro sinistra. Giannetti ha poco tempo per sciogliere i vari nodi, ma ha fatto trapelare che in tempi brevissimi comunicherà le decisioni che prenderà in piena autonomia. Andreino Fabiani

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