Presentate le liste dei candidati

Sciolti gli ultimi enigmi sui candidati sindaci e consiglieri nei nove comuni della Lunigiana al voto. Non sono mancati i colpi di scena e gli “strappi” sia prima che dopo il termine di consegna.

A Licciana Roberta Vallini (csn) sfida Renzo Martelloni (cdx), ma il PD registra lo strappo del PSI

Roberta Vallini la candidata sindaco del centrosinistra
Roberta Vallini la candidata sindaco del centrosinistra
Renzo Martelloni candidato sindaco del centrodestra
Renzo Martelloni candidato sindaco del centrodestra

Previsioni confermate a Licciana: due le liste a confronto, ma con importanti novità dell’ultimo momento. Il centrodestra presenta Renzo Martelloni quale candidato a sindaco. Assessore uscente e amministratore con una lunga militanza in Forza Italia, Martelloni lancia “Cambiamo Licciana”, una lista all’apparenza unitaria nella quale tuttavia non compare Michela Carlotti, la vicesindaca uscente che ha guidato il Comune negli ultimi mesi e che avrebbe gradito la candidatura a prima cittadina. Difficile prevedere quanto potrà pesare l’eventuale disimpegno che la Carlotti ha annunciato nelle scorse settimane quando era ormai chiaro che il prescelto sarebbe stato Martelloni. Un risultato positivo per lui è comunque quello di aver scongiurato la presenza di una candidatura alternativa all’interno del suo stesso campo che ad un certo punto era stata ventilata. Una sola lista – “Siamo Licciana” – anche nel campo del centrosinistra: Roberta Vallini, è il volto nuovo della politica locale e guida un gruppo al quale sembrava potessero aderire quasi tutti coloro che nel 2017 avevano presentato una lista a sinistra della coalizione PD-PSI per la quale all’epoca era candidato il socialista Maurizio Barbieri. Ma proprio la scelta del PD di forzare la mano pur di non avere un altro competitore nello stesso campo ha portato subito alla polemica non adesione del consigliere comunale uscente Gabriele Donati che di quella lista di sinistra era stato anima e candidato a sindaco. Ma il vero fulmine a ciel sereno è caduto poche ore prima della presentazione delle liste quando il PSI, con un duro comunicato, ha annunciato l’uscita dalla coalizione in polemica con il PD: “non è più possibile riconfermare l’alleanza e non certo per responsabilità socialista” si legge nel comunicato che addossa al partito guidato a livello provinciale dall’ex sindaco di Licciana Enzo Manenti la colpa di essersi “gettato nelle braccia di quella sinistra radicale e antagonista sconfitta dalla storia che nell’ultimo decennio ha sempre avversato il centrosinistra locale e non più tardi di due anni fa ha contribuito alla sconfitta dello stesso formando una lista di disturbo”. E il PSI se la prende direttamente anche con Manenti: “tutto questo è incomprensibile visto che lui è stato primo cittadino di Licciana per tre legislature, sempre eletto con l’apporto determinante del Partito Socialista e lealmente sostenuto”. Potrà essere determinante per il risultato di Licciana il mancato apporto dei voti del PSI? Gli esponenti socialisti annunciano che non daranno ai propri elettori indicazioni di voto, lasciandoli liberi di scegliere i candidati che reputano migliori.

Bagnone: Carletto Marconi cerca il bis e ritrova Michele Olivieri a sfidarlo

Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi
Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi
Il candidato a sindaco Michele Olivieri
Il candidato a sindaco Michele Olivieri

A Bagnone nessuna sorpresa dell’ultimo momento: Carletto Marconi si presenta quale candidato a sindaco della lista di centrosinistra “Bagnone nel Cuore” e chiede ai cittadini la riconferma dopo cinque anni di amministrazione. Con lui anche il vicesindaco uscente Daniele Lombardi e tre dei sei consiglieri comunali eletti nel 2014: Giovanni Guastalli, Matteo Marginesi e Gaia Ghinetti. Una candidatura che Marconi ha fortemente voluto e che ora dovrà riuscire nell’impresa di recuperare quella fascia di scontenti non quantificabile che aveva chiesto a gran voce un rinnovamento e che ha visto le polemiche dimissioni del segretario comunale del PD, Antonio Crescini. Anche dall’altra parte, nel centrodestra, il candidato è lo stesso di cinque anni fa: quel Michele Olivieri sconfitto nel 2014 per 66 voti. Con lui anche entrambi i consiglieri comunali che hanno seduto all’opposizione nella legislatura che si sta concludendo: Gianluigi Cortesi e Alberto Santini, segnale che nonostante le ambizioni, alla fine il mosaico all’interno del centrodestra sembra essere stato composto nell’unità.

Filattiera: spaccatura nel cdx con due candidati (Andrea Draghi e Silvia Barella) che sfidano Annalisa Folloni

Silvia Barella
Silvia Barella
Andrea Draghi
Andrea Draghi
La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni
Annalisa Folloni

Probabilmente è stato a Filattiera che si è registrato uno dei colpi di scena più inattesi alla vigilia della composizione dei candidati a sindaco. Infatti alla scontata ripresentazione della sindaca uscente, Annalisa Folloni, che in questa occasione può contare sul ricompattamento della coalizione del centrosinistra con la lista “Alternativa Democratica per Filattiera” (cinque anni fa l’attuale prima cittadina si era dovuta scontrare con il candidato del Pd, Pierluigi Bardini), si aggiungono due nomi con una spaccatura nel centrodestra. Infatti oltre alla lista del candidato atteso, Andrea Draghi, di area Lega, (lista “Centro destra per Filattiera”) si aggiunge anche la candidatura di Silvia Barella (lista “Cambia con noi”) più legata all’area moderata. 

Sfida a 4 a Fosdinovo. A Tresana, Comano e Podenzana si ritrova il “classico” duello centrodestra contro centrosinistra

Camilla Bianchi
Camilla Bianchi
Antonio Brizzi
Antonio Brizzi
Guido Dazzi
Guido Dazzi
Enrico Galleno
Enrico Galleno

Sfida a quattro a Fosdinovo, solo il comune più grande al voto, Fivizzano, registra un numero così importante di candidati al ruolo di primo cittadino. A confrontarsi con la sindaca uscente, Camilla Bianchi di centrosinistra, ci sono quindi Enrico Galleno in rappresentanza del centrodestra mentre Antonio Brizzi corre con una lista civica. Ci riprova anche Guido Dazzi con il suo “Fosdinovo in Movimento”, una lista Civica che, sin dal nome strizza l’occhio al Movimento 5 Stelle.

I candidati sindaci a Comano: Rita Galeazzi e Antonio Maffei
I candidati sindaci a Comano: Rita Galeazzi e Antonio Maffei
Il sindaco di Tresana e coordinatore provinciale di Forza Italia, Matteo Mastrini
Matteo Mastrini
Valeria Vasoli
Valeria Vasoli

Comano stavolta avrà due candidati tra cui scegliere il prossimo sindaco. Infatti cinque anni fa Cesare Leri si confermò primo cittadino ma senza avere alcun avversario da fronteggiare. Due candidati nel pieno della tradizione politica: il vicesindaco uscente, Antonio Maffei, per il centrosinistra, sfida Rita Galeazzi per il centrodestra.

Roberto Cervia
Roberto Cervia
Marco Pinelli
Marco Pinelli

A Tresana, Matteo Mastrini, dopo aver conquistato cinque anni fa il comune storicamente di centrosinistra, cerca la riconferma. A contendergli la poltrona Valeria Vasoli, con il centrosinistra che ha imparato la lezione di cinque anni fa e questa volta si presenta unito. Infine chiudiamo con Podenzana. Dopo tre mandati lascia il campo Riccardo Varese che si presenta comunque come consigliere nella lista capeggiata da Marco Pinelli (csx) che si contrappone a Roberto Cervia (cdx).

 

 

Condividi