Coinvolti gli alunni del “Pacinotti” nel progetto “Plastiko” per salvare il pianeta

La classe II dell’indirizzo Odontotecnico

Foto di gruppo dei ragazzi del Pacinotti coinvolti nel progetto “Plastiko”
Foto di gruppo dei ragazzi del Pacinotti coinvolti nel progetto “Plastiko”

“Non c’è un altro pianeta, salviamo il nostro”, il messaggio di allarme lanciato dalla giovane svedese Greta Thunberg ha dato vita in questi mesi ad un movimento mondiale per la salvaguardia del pianeta che ha ispirato molti giovani. Tra questi gli studenti del “Pacinotti” che, con il progetto “Plastiko” 2019, ha visto coinvolta la classe II dell’indirizzo Odontotecnico. Su proposta dell’Associazione “Pietro Ravera onlus” il progetto ha riguardato l’approfondimento sul consumo critico e la produzione dei rifiuti. La finalità del progetto è stata quella di stimolare la conoscenza della realtà che ci circonda attraverso incontri, discussioni e ricerche di gruppo per favorire un ruolo attivo ed informato rispetto alle problematiche che riguardano la tutela dell’ambiente. Scegliendo i due argomenti nodali del consumo critico e dell’aumento esponenziale dei rifiuti , gli alunni, coadiuvati dalla professoressa Angela Bergamaschi, hanno messo in risalto come le pesanti ripercussioni del nostro stile di vita non riguardino solo i paesi del terzo mondo, produttori di materie prime, ma anche il nostro. Le prospettive di vita e di lavoro sono profondamente mutate rispetto al passato e proprio i ragazzi di oggi dovranno fare i conti con un progressivo deterioramento della qualità della vita e con l’appiattimento sull’unico ruolo di consumatori. Le slides prodotte dagli studenti dell’Odontotecnico sulle tematiche dello sfruttamento del lavoro nei paesi asiatici, sull’estrazione del coltan in Congo, sulla cruda realtà degli allevamenti intensivi fino ad arrivare all’inquinamento da plastica, mirano a favorire una presa di coscienza del nostro ruolo di consumatori. Un ruolo che non deve essere soltanto passivo: individuare la filiera di alcuni prodotti usa e getta di largo consumo significa anche capire che acquistare non è obbligatorio, se il prodotto finale a basso costo è stato ottenuto imponendo condizioni di vita e di lavoro inique ed un alto costo ambientale. A causa del maltempo non è stato possibile effettuare la giornata “puliamo il mondo” in cui i ragazzi avrebbero dovuto cimentarsi attivamente nella pulizia dell’area lungo il greto del fiume Verde, rinviata all’inizio del prossimo anno scolastico. Ma il messaggio ambientale è rimasto nel cuore di questi ragazzi come testimoniano i commenti degli alunni coinvolti nel progetto “Oggi ci sono molti problemi ambientali che, se non verranno risolti in poco tempo, si aggraveranno. Dobbiamo difendere il nostro pianeta, che è la nostra casa. Ognuno di noi, nel suo piccolo, dovrebbe compiere azioni per aiutare l’ambiente”.

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