La Regione ha avviato un’iniziativa per sostenere le cooperative

Fivizzano ha due progetti finanziati. Se ne è parlato in un convegno con l’assessore regionale Bugli

Un momento dell'incontro che si è tenuto a Fivizzno alla presenza dell'assessore regionale Vittorio Bugli (il secondo da destra)
Un momento dell’incontro sul sostegno alle cooperative toscane, che si è tenuto a Fivizzano alla presenza dell’assessore regionale Vittorio Bugli (il secondo da destra)

La Regione Toscana ha messo in atto una iniziativa volta a contrastare l’impoverimento e lo spopolamento delle aree marginali, che è stata finanziata inizialmente con 400.000 euro, poi diventati, nel dicembre scorso, un milione e 200.000 a fronte delle numerose risposte dei Comuni al bando. Sono 25, infatti, i progetti sostenuti dal contributo regionale, distribuiti su 23 Comuni in 8 delle 10 province toscane. Fivizzano è l’unico Comune che ne ha avuto accolti due, uno per il centro storico del capoluogo, l’altro per Equi Terme. Di quest’ultimo si è parlato nel convegno tenuto nel Museo degli Agostiniani venerdì 1 febbraio, alla presenza dell’assessore alla Presidenza della Toscana Vittorio Bugli, che ha illustrato la funzione e gli scopi delle cooperative di comunità. La loro costituzione è particolarmente raccomandata nei paesi e nei borghi che sono avviati, per cause economiche, demografiche, sociali, per la loro marginalità, al degrado ambientale, paesaggistico, edilizio. Ma agli abitanti rimasti, qualora intendano opporsi a tutto questo, viene offerta l’opportunità di mettere in campo attività di recupero e di valorizzazione delle risorse presenti nel loro territorio e la possibilità di creare occasioni di lavoro, specialmente per i giovani. Mettersi insieme anche in pochi, per partire, nel rispetto delle regole associative previste dal Codice Civile, individuare i possibili punti di forza su cui intervenire, elaborare ipotesi progettuali di intervento, rapportarsi e chiedere il supporto delle istituzioni locali, questo l’iter propedeutico alle varie azioni. Per realizzarle serviranno forze lavoro e, una volta portate a termine, le opere rappresenteranno un bene comune o individuale, un miglioramento nei servizi per i residenti, un’offerta di qualità per i turisti, un vantaggio per tutta la comunità. Senza trascurare il miglioramento della socialità e il valore della ricomposizione dei cittadini in una comunità impegnata unitariamente per riaffermare la propria identità o per imboccare le strade dell’innovazione. è fondamentale, pertanto, per il raggiungimento degli obiettivi, che la partecipazione degli abitanti sia la più ampia possibile. Questo viene richiesto per il progetto di Fivizzano, finalizzato alla trasformazione delle numerose “case vuote” del centro storico in albergo diffuso e alla rivitalizzazione di attività commerciali basate su prodotti della tradizione locale. Lo stesso appello ha rivolto alla popolazione di Equi Terme Matteo Tollini della cooperativa già costituita Alter.Eco, beneficiaria del finanziamento regionale di 50.000 euro, ai quali la stessa ne aggiungerà 20.000, per dare compiutezza alle sei azioni programmate per il Parco delle Grotte e per il paese. Saranno destinate al miglioramento delle strutture esistenti – per l’E-bike, ad esempio-, per il Museo del lavoro, per le video e audio guide, anche per itinerari nel paese, per l’istituzione di un tour-operator e di un centro servizi. Il tutto per fare di Equi una comunità ospitale, a gestione partecipata, da cui trarre vantaggi economici. Il numeroso pubblico presente, in gran parte costituito da giovani, ha seguito con interesse le relazioni del convegno, introdotto dal sindaco Paolo Grassi, che ha rimarcato l’importanza delle esperienze delle cooperative di comunità per ridare vita ai paesi e anche della collaborazione tra Comune e i volontari delle associazioni, che ha dato buoni frutti in varie località in un recente passato.

Andreino Fabiani

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