La devozione alla Madonna di Loreto in Pontremoli

Dalla chiesa di S. Cristina alla cappelletta del ponte di San Francesco di sotto

47Madonna_LoretoFin dai tempi più remoti, Pontremoli ha dimostrato una vivacissima devozione alla Beata Vergine Maria, concretizzata nella intitolazione alla Vergine di alcune delle sue più belle chiese, non ultima la cattedrale, dedicata alla Madonna del Popolo, venerata fino a tutto il XVI secolo nella chiesa di S. Maria di Piazza e, dal 1630, tenendo fede ad un pubblico voto, nel grande tempio costruito a spese della Comunità.
La Madonna di Loreto trovò particolare considerazione presso i fedeli. Non solo una sua antica immagine lignea, riproduzione quasi esatta nella foggia della Vergine venerata nel grande tempio marchigiano, era esposta nell’altare di San Giovanni Battista nella parrocchiale di Santa Cristina; ad essa fu anche dedicata una cappelletta con maestà dipinta sita all’apice di uno dei ponti più importanti della città, il ponte di San Francesco di Sotto, nel luogo che apriva ad una delle direttrici viarie più frequentate della vallata, quella che portava, attraverso l’Appennino, al genovesato.
Una notizia del 1661, contenuta nel “Bastardello” comunale, conservato nel locale Archivio di Stato, riporta la preoccupazione dei consiglieri comunali per lo stato di conservazione della cappelletta e l’appello fatto ai Ragionati per un pronto intervento di restauro e conservazione fu puntualmente approvato dall’assemblea. Nel 1695, per volontà della cittadinanza, furono celebrati grandi festeggiamenti per l’incoronazione della Madonna del Popolo, e nell’occasione la bella statua lignea della Vergine in trono col Bambino in grembo, di fattura toscana del XIII secolo, fu rivestita con comune consenso proprio “alla foggia della Madonna di Loreto” e tale apparato viene conservato ancora oggi.
L’evento più significativo, però, intervenne nel 1705, allorché in un negozio di ciabattino sito nella piazza principale del borgo fu rinvenuta, in un sacco abbandonato da uno sconosciuto, la sacra immagine della Madonna di Loreto con il Bambino in braccio che regge il globo, in legno nero. La notizia si diffuse nella città e suscitò grande entusiasmo nella popolazione al punto che, con corteo spontaneo, fu trasferita nella chiesa dei SS. Giovanni e Colombano, a quel tempo ancora presente nel contesto del Borgo.
Qui, per ospitare l’immagine lignea, fu eretto nel transetto destro un altare dedicato alla Madonna di Loreto, abbellito da un bel quadro di ignoto autore del Seicento con l’immagine della Vergine col Bambino in gloria sopra la Santa Casa. Nella parrocchiale restò fino al 1872, allorché si decise di trasportarla nella cappella omonima, sita all’apice del Ponte di San Francesco di sotto, che per l’occasione era stata restaurata ed ampliata appunto per ospitare la sacra Immagine.
In precedenza, il 23 agosto 1871, la stessa cappella era stata dedicata a Pio IX in occasione del XXV di pontificato – per questo detta “piàna” – a testimonianza di una particolare devozione al Santo Padre che, proprio nel momento più delicato della sua missione terrena, volle rivolgere tutta la sua riconoscenza al popolo di Pontremoli per il grande gesto di affetto, di fede e di sostegno.
La costante devozione del popolo rivolta alla Madonna di Loreto nella sua nuova dimora portò un gruppo di privati ad abbellire costantemente la Cappelletta dotandola dei necessari arredi sacri e ampliandola con l’annessione della sagrestia e del campanile, fornito di tre campane.
Nel 1905 furono indetti solenni festeggiamenti per il duecentesimo anniversario del ritrovamento della sacra Immagine, a ribadire una devozione mai venuta meno e dimostrata dalla grande presenza di fedeli alle cerimonie religiose e alla processione per le vie di Pontremoli. (l.b.)

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