Pontremoli: dentro la Riserva Unesco ma ancora fuori dal Parco

In Consiglio maggioranza e opposizioni divise sulle cifre del bilancio consolidato. Sul Parco dell’Appennino l’attacco di Battaglia “rispondete alla lobby dei cacciatori”

Una suggestivo luogo del Parco Appennino Tosco Emiliano
Una suggestivo luogo del Parco Appennino Tosco Emiliano

Per chi assiste abitualmente ai consigli comunali, quello che si è tenuto lo scorso 27 settembre può rappresentare quasi una sorta di gigantesco riassunto (con qualche inevitabile ed importante eccezione come scuola, rifiuti, sanità, etc) di alcune delle principali diatribe che sono intercorse negli anni tra maggioranza ed opposizione. Si è infatti discusso, con toni decisamente più pacati che in altre occasioni, sotto la pressione delle minoranze di “Open Pontremoli” e “L’Altra Pontremoli”, dei costi dei servizi a domanda individuali, considerati eccessivi per il Comune, di una presunta mancanza di programmazione da parte dell’amministrazione e, soprattutto, dell’ipotesi di ingresso del Comune nel Parco dell’Appennino: tematica questa che, se non ha surriscaldato gli animi, di certo ha contribuito a far a salire la temperatura. Tutta colpa, o merito a seconda dei punti di vista, dell’approvazione del punto sei all’ordine del giorno: la dichiarazione di interesse del Comune alla proposta di entrare nella Riserva Biosfera Mab Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano. Un passo che in realtà il Comune aveva già compiuto nel 2015 (con approvazione all’unanimità dell’assemblea) con il documento approvato dal Consiglio che però, per qualche misteriosa ragione, era arrivato oltre il tempo consentito a chi doveva ratificare l’adesione. Fortunatamente, si è aperta questa nuova finestra che permetterà a Pontremoli, ma non solo, di rientrare nel progetto.

Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini
Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini
Il consigliere di "Open Pontremoli", Gregorio Petriccioli
Il consigliere di “Open Pontremoli”, Gregorio Petriccioli

Il sindaco Lucia Baracchini ha voluto rimarcare come il marchio Unesco non sia di per sé un sigillo che offra qualcosa in più al nostro territorio, ma deve essere uno stimolo per qualificare ed incrementare la qualità del sistema ecologico e naturalistico del Comune. Il consigliere di “Open Pontremoli”, Gregorio Petriccioli, ha approfittato dell’occasione per porre sul tavolo del dibattito la possibilità di ridiscutere dell’eventuale ingresso di Pontremoli nel Parco dell’Appennino.

Jacopo Ferri, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Pontremoli e segretario provinciale di Forza Italia
Jacopo Ferri, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale
Il capogruppo Umberto Battaglia
Il capogruppo de “L’Altra Pontremoli”, Umberto Battaglia

Ma solo l’ipotesi della discussione ha mosso forti critiche da parte della maggioranza: prima con il capogruppo Jacopo Ferri, che ha sottolineato come il Parco non abbia saputo concretizzare niente di significativo per il territorio, se non dei lauti stipendi per chi ne è alla guida, con gli assessori Clara Cavellini e Michele Lecchini che hanno ribadito come la riserva Unesco rappresenti un aspetto completamente diverso e che, in particolare, non ponga limiti per la caccia e che quindi le varie associazioni venatorie del territorio non verranno minimamente ristrette nelle loro azioni dall’ingresso del Comune nella riserva Unesco. Una “excusatio non petita” che ha dato il destro al capogruppo de “L’Altra Pontremoli” Umberto Battaglia di cogliere la “colpa manifesta”, e sottolineare che l’amministrazione “per paura della lobby dei cacciatori non ha il coraggio di provare a cogliere un’occasione importante come quella dell’ingresso nel Parco”. Per questo motivo il consigliere, “pur condividendo appieno l’o.d.g.”, ha scelto di votare contro il documento, approvato con il voto favorevole di tutti gli altri consiglieri.

La consigliera comunale di "OpenPontremoli" Elisabetta Sordi
La consigliera comunale di “OpenPontremoli” Elisabetta Sordi
Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini
Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini

L’altra tematica più dibattuta è stata quella legata all’approvazione del bilancio consolidato, ovvero del consuntivo d’esercizio che descrive la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’ente, anche se il vicesindaco ed assessore al bilancio, Manuel Buttini, ne ha sottolineato l’estrema incertezza, visto la tempistica anticipata prevista dalla normativa per la sua approvazione. La consigliera Elisabetta Sordi di “Open Pontremoli” ha rimarcato come vi siano voci, nei servizi a domanda individuali, che hanno percentuale di copertura dei costi molto bassa, in particolare il teatro della Rosa, fermo al 3%. Un dato, ha replicato il sindaco, dovuto alla scelta dell’amministrazione di permettere alla cittadinanza di poter usufruire dello splendido teatro settecentesco (non solo per la stagione teatrale ma anche per tante iniziative ad ingresso gratuito) su cui sono necessari importanti lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle norme antincendio. Però, al di là della Rosa, sul cui valore culturale certo non si può discutere, forse sarebbe stato meglio concentrarsi su altre realtà comunali ai conti delle quali bisognerebbe prestare ben altra attenzione. Per Battaglia il bilancio, in particolare il Dup (documento unico di programmazione) del 2019–2021, ha dato modo di esprimere la preoccupazione che “l’amministrazione stia badando solo all’ordinaria amministrazione. Non c’è una progettualità per il futuro”. Un’affermazione che ha trovato la forte replica dell’assessore e del capogruppo di maggioranza, che hanno assicurato l’impegno dell’amministrazione e, prima della chiusura della consigliatura, che ci sarà modo e tempo per elencare i progetti realizzati e le iniziative previste per il futuro della città. (r.s.)

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