Importanti lavori alla viabilità della Valle del Lucido

Alcuni interventi sono in fase realizzativa, altri sono stati annunciati a breve termine. Ma restano opere in sospeso che sarebbero di importanza fondamentale, tra cui spicca la Variante di Gragnola.

Una suggestiva immagine della nuova variante di Santa Chiara
Una suggestiva immagine della nuova variante di Santa Chiara

In queste ultime settimane sono stati portati a soluzione alcuni dei problemi riguardanti la viabilità della Valle del Lucido. Altri interventi sono in fase realizzativa, altri ancora sono stati annunciati a breve termine. Per qualcun altro non si intravede l’apertura imminente di cantieri. Tra quelli conclusi figura il ripristino dell’agibilità della provinciale che da Piandimolino porta a Mezzana e ad Ugliancaldo, lungo la quale due frane rendevano disagevole e pericoloso, da anni, il passaggio alle auto. Un altro importante lavoro è in corso (era atteso da ben otto anni) sulla Spolverina, nei pressi di Marciaso. La strada è fondamentale per raggiungere Carrara e la sua chiusura ha creato notevoli problemi e un aggravio di spese a chi lavora in Costa e un danno agli esercizi di ristorazione e, in genere, di tipo turistico esistenti a Marciaso e nella Valle del Lucido. Gli abitanti di queste zone, che molto hanno “combattuto” con riunioni, incontri, proteste, affinché i lavori sulle frane avessero inizio, ora si augurano che il transito sia riaperto al più presto. La Provincia è impegnata anche in opere di asfaltatura sulla strada “del sobbalzo” Monzone-Gragnola e all’interno di Gragnola, dove il Comune ha provveduto al rinnovo delle tubature fognarie e dell’acquedotto. Anche l’Amministrazione Comunale del sindaco Paolo Grassi ha destinato ingenti risorse per il livellamento e l’asfaltatura delle strade, raccogliendo le richieste degli abitanti, in particolare dei piccoli paesi. Un primo lotto di 400.000 euro, già assegnato all’impresa vincitrice della gara, potrà essere utilizzato alla scadenza, nei primi giorni di ottobre, dei 35 giorni riservati per legge ad eventuali ricorsi. Poi saranno asfaltati, si legge nel capitolato, ampi tratti delle strade per Spicciano, Cerignano, Vendaso, Po, Collegnago, Signano, Groppoli, Bardine/ Posterla, Traggiara, Rometta e, finalmente, della più disastrata di tutte, per Cecina. Il “ribasso”, assai consistente, sarà impiegato per Gassano, Fazzano, Bardine, San Terenzo, Magliano. “Nei primi mesi del prossimo anno saranno disponibili – dichiara il Sindaco – altri 147.000 euro per Mazzola e Caugliano, Gragnola, San Terenzo, Alebbio, Ceserano, Fivizzano”. Già questo elenco di paesi (e sono solo una parte del Comune) evidenzia quanto numerose siano le necessità di un territorio come quello fivizzanese, dove ogni problema deve essere moltiplicato per 100, quanti sono i centri abitati. Ma il problema dei problemi della viabilità, quello che è costantemente sulla bocca di tutti, specialmente nella Valle del Lucido, è la Variante di Gragnola. Il passaggio dentro Gragnola crea grandi difficoltà ai Tir che devono raggiungere la Cartiera e ai camion del marmo, che si aggiungono alle quasi 2.500 “auto calcolate” che attraversano giornalmente il paese. Il primo tratto, la nuova variante di Santa Chiara, è perfettamente in funzione. Mancano 600 metri per raggiungere quello esistente per Piandimolino e per creare una strada di sicurezza in caso di malaugurati eventi sismici. Perché non utilizzare per il congiungimento gli annunciati 3 milioni di euro, forse più, stanziati per il sovrappasso sulla ferrovia vicino alla cartiera di Gassano, dove è già presente uno svincolo agevole per arrivare alla statale 63 e alla cartiera stessa? L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Vincenzo Ceccarelli, nel suo intervento all’inaugurazione della variante, rispondendo ad una precisa domanda, non aveva escluso questa possibilità. Occorre, pertanto, che la politica si muova con decisione, ma anche la popolazione non dovrebbe stare ferma ad aspettare. Andreino Fabiani

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