Fratres: donare il sangue salva la vita… anche a chi dona

Donatrice di Filattiera salva dopo che le è stato diagnosticato un aneurisma. Ma intanto cresce l’emergenza sangue in tutta la Regione

Donatori Fratres e alcuni medici dell'Ospedale al centro trasfusionale Pontremoli
Donatori Fratres e alcuni medici dell’Ospedale al centro trasfusionale Pontremoli

Donare il sangue fa bene. E non solo per l’indubbia soddisfazione morale di sapere che con questo gesto si potrà contribuire ad aiutare una persona che ne aveva bisogno. No, donare fa letteralmente bene anche al fisico del donatore. Perché il sangue donato, prima di arrivare al letto del paziente, è controllato sia per scoprire la presenza di virus infettivi sia per scoprire valori ematochimici che possono rivelare malattie del donatore. Non solo, la salute del donatore è inoltre testata con una visita e un colloquio e poi attraverso l’esecuzione di test specifici. Quindi un check-up completamente gratuito che può far emergere eventuali problematiche alla salute. È quello che è successo ad una donatrice di Filattiera, Virginia Romiti, visto che proprio il suo gesto di donare le ha salvato la vita come racconta in una lettera aperta inviata ai giornali. Tutto è successo lo scorso marzo quando si è recata al Centro Trasfusionale di Pontremoli per effettuare una donazione di sangue, ma, “alla visita di controllo che sempre viene eseguita prima di una donazione, mi è stato riscontrato un soffio cardiaco. Subito mi hanno fatto fare gli esami necessari ad individuarne la causa”. Dagli esami effettuati (elettrocardiogramma ed ecodoppler cardiaco) le è stato diagnostico un pericoloso aneurisma all’aorta. La donna è stata quindi ricoverata al NOA di Massa e poi all’Ospedale del Cuore di Massa, dove è stata operata, subendo un intervento della durata di circa 6 ore e 30 minuti, durante il quale è stata effettuata la sostituzione della radice aortica, dell’aorta ascendente e dell’arco aortico prossimale.

Una giovane donatrice
Una giovane donatrice

“Il cardiochirurgo – racconta la Romiti – mi ha detto che ho rischiato veramente la vita: sarebbe bastato un minimo sforzo per morire all’istante, considerata la gravità dell’aneurisma”. Un malessere che difficilmente sarebbe stato scoperto se la signora non si fosse recata a donare sotto lo stimolo della presidente dei “Fratres” di Filattiera, Ilenia Zoppi, per questo la signora Romiti ricorda ai giovani e ai meno giovani ancora indecisi se compiere o meno questo gesto di solidarietà “Donare fa bene due volte: agli altri e al tuo cuore…”. Un invito quanto mai importante come ci ricorda l’emergenza sangue che continua a persistere nel territorio apuano e più in generale in tutta la regione Toscana. È di pochi giorni fa l’appello della dottoressa Anna Baldi, direttrice del Centro Trasfusionale di Massa e Carrara, che evidenza come vi sia una grave carenza in particolare dei gruppi sanguigni zero positivo e zero negativo, ma anche di A e B negativi, fermo restando che tutti i gruppi di sangue sono necessari. “Si rende indispensabile – precisa la Baldi – l’attivazione dei donatori. Dobbiamo evitare possibili blocchi di attività nei nostri ospedali; per questo esortiamo le Associazioni di volontariato Avis e Fratres del nostro territorio ad intensificare la chiamata dei donatori e di tutti i cittadini in buona salute a recarsi al Centro Trasfusionale più vicino alla propria residenza”. Proprio in quest’ottica i Fratres provinciali hanno indetto delle giornate straordinarie per la raccolta di sangue e di plasma all’ospedale di Pontremoli, per dare la loro risposta a questo importante appello alla donazione. In particolare si terranno due Plasma Day, il 20 settembre ed il 22 novembre, mentre il 21 ottobre si terrà un’apertura straordinaria domenicale del centro trasfusionale per la donazione del sangue. (r.s.)  

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