Presentato a Carrara il libro: Paolo di Tarso e la donna del I secolo

27SanPaolo_donneSiamo ad Efeso, cittadina dell’Asia Minore, dove il leggendario Artemision, il tempio dedicato alla dea Artemide, attira pellegrini e curiosi da tutto il Mediterraneo, tanto da entrare nel novero delle “7 meraviglie del mondo antico”. Artemide non solo è dea della caccia e dei boschi, ma anche dispensatrice di fortuna, protettrice delle partorienti e nume tutelare dei matrimoni. Parlare dunque di rapporto tra moglie e marito in quella cittadina è cruciale e “strategico”, secondo i costumi e la cultura dell’epoca.
L’apostolo Paolo, scrivendo ai cristiani di Efeso, si inserisce nel dibattito quotidiano e in quello che la gente pensa del rapporto uomo-donna, andando con le sue Lettere ad inserirsi in un codice domestico ben assodato da secoli. Infatti, il famoso “siate sottomesse”, rivolto alle donne nel capitolo 5 della Lettera di Paolo, si presenta nel testo greco non come un imperativo, ma come un participio. In secondo luogo, in questa esortazione, sta in verità il riconoscere la supremazia di Cristo, per un bene superiore che è quello dell’amore coniugale tra gli sposi, ma che si ritrova anche nella relazione padre-figlio, nonché padrone-schiavo. Mentre se c’è un comando da rispettare indicato esplicitamente nel testo, quello è rivolto ai mariti, con la frase “amate le vostre mogli”.
È questo uno dei passaggi più significativi emersi venerdì 29 giugno nel giardino di Palazzo Binelli a Carrara, alla presentazione del libro “Paolo di Tarso e la donna del I secolo: frammenti di un dialogo”, a cura di don Alessandro Biancalani e Chiara Mariotti. Il volume, edito da “Agorà & Co”, nella collana “Casa dei Sapienti”, è stato presentato in collaborazione con il locale Centro Femminile Italiano (CIF) e il Comune di Carrara, riscuotendo l’approvazione dei numerosi presenti. Il libro è una raccolta di saggi e i vari autori hanno voluto ricollocare entro i confini culturali del tempo la condizione femminile, in dialogo con un uomo straordinario come l’Apostolo Paolo.
La serata è stata aperta da Francesca Menconi, presidente della locale sezione del CIF, plaudendo ad una iniziativa editoriale che è di sicuro aiuto al mondo femminile. È stato poi il turno di Cesare Bassani, presidente della Commissione Cultura, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, in rappresentanza del Sindaco di Carrara. Nel corso dell’incontro, moderato da Manuela Schiasselloni, docente di Letteratura Latina al Liceo “Leopardi” di Aulla, è quindi emerso come la figura di san Paolo sia stata nel corso dei secoli come “intaccata” da una nomea maschilista, addirittura di misoginia, nata da erronee interpretazioni o letture parziali.
L’iniziativa editoriale su Paolo e la donna intende quindi avviare un dialogo che metta da parte i pregiudizi nel rapporto con il mondo femminile, ma che possa aiutare a ripensare la relazione uomo-donna nell’ottica dell’armonia e del bene comune, anche a fronte dei numerosi episodi di violenza maschile, o peggio ancora “femminicidi”, come troppo spesso le cronache raccontano.
Ci saranno altre due presentazioni dell’opera. Venerdì 6 luglio presso il Bar Sonia nel viale XX settembre a Carrara alle ore 21, dove assieme ai due curatori del volume, sarà presente anche don Pietro Pratolongo, preside della Scuola diocesana di formazione teologica. Domenica 29 luglio a Villa Schiff a Montignoso alle ore 21, in collaborazione con il Comune e la locale sezione del CIF. (df)

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