È realtà la registrazione del marchio “ carpinese ”

Le castagne carpinesi
Le castagne carpinesi

Come abbiamo più volte scritto il nostro giornale è attento a quanto avviene nel territorio lunigianese per quanto riguarda il mondo dell’agricoltura. Infatti in Lunigiana rimane vivo l’interesse per la coltivazione della terra che trova anche nelle nuove generazioni rinnovate attenzioni e scommesse che spesso si rivelano vincenti. Si scriveva anche della nuova considerazione della quale gode il castagno, tanto da individuare le peculiarità della castagna carpinese per la quale si proponeva a suo tempo l’intenzione di registrarne il marchio. L’itinerario venne avviato nel 2016 (ne annunciammo tale intenzione in un articolo dell’ottobre di quell’anno) e, successivamente, quella che sembrava un’ipotesi divenne una concreta via da percorrere tanto che nell’aprile 2017, come riferimmo, prendeva forma il progetto e, nel mese di dicembre, in una riunione ad Aulla, si procedeva a raccogliere le adesioni dei presenti alla“Registrazione del marchio collettivo della castagna carpinese”. Tale registrazione, effettuata per ragioni di opportunità e al fine di ottimizzare le risorse, dal Consorzio per la Gestione delle Risorse Agro-Forestali delle Colline Lucchesi del quale l’Associazione dei Castanicoltori della Lucchesia, che l’ha promossa, è socia, è finalmente avvenuta, in data 9 febbraio 2018, presso l’U.I.B.M. (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), come è stato comunicato in questi giorni, ai soci fondatori, dei quali fa parte anche lo scrivente. Come riferiscono il vice presidente dell’Associazione dei Castanicoltori della Lucchesia, Stefano Fazzi, e il presidente del Consorzio per la gestione delle Risorse Agro-Forestali delle Colline Lucchesi, Massimo Giambastiani, che hanno sempre partecipato alle riunioni ad Aulla, “i territori che con l’adesione hanno creduto in questo progetto otterranno benefici sia in termini di pubblicità che in termini di interesse, tanto sotto il profilo scientifico/colturale che sotto il profilo antropologico/culturale.

Il logo del marchio della castagna carpinese
Il logo del marchio della castagna carpinese

Riuscire a fare sinergia tra i territori può portare accrescimento delle conoscenze, implementazione della produttività e, non per ultimo, aggregazione può significare maggiore opportunità di acquisire spazio sul mercato per la commercializzazione dei prodotti”. Nel trasmettere il Regolamento d’uso del marchio, il Disciplinare di produzione, logo e foto, con breve descrizione del frutto, invitano a segnalare iniziative varie per pubblicizzare il marchio, prevedendo anche conferenze a tema. Nel Regolamento del marchio è riportata, tra l’altro, la zona geografica di produzione, che comprende varie province emiliane, liguri, soprattutto toscane e, fra i territori toscani, risulta anche la nostra Lunigiana. Inoltre si forniscono puntuali indicazioni in merito ai requisiti per l’uso del marchio e quello che concerne l’istruttoria per la domanda di concessione in uso, oltre a diritti e doveri del concessionario, controlli, sanzioni e revoche. Nel disciplinare di produzione si afferma che la “castagna carpinese” è un prodotto tipico dell’Appennino Settentrionale e all’articolo 3 si descrive la cultivar carpinese: “una castagna che si presenta di colore marrone chiaro e lucido, peduncolo slanciato, apice conico e cicatrice ilare ristretta, assai meno pronunciata del normale e rotondeggiante. Pezzatura da media a medio grande (in media n. 100/105 pezzi per ogni Kg di prodotto) di sapore molto dolce. Il colore lucido dà un tono particolare al frutto, che lo contraddistingue da tutte le altre cultivar. Si differenzia particolarmente anche per il suo riccio, che presenta aculei allungati e molto pronunciati a protezione del frutto stesso”. Un traguardo prestigioso la registrazione del Marchio Carpinese, anche perchè è il segno della volontà da parte di castanicoltori di mettersi insieme per valorizzare un prodotto eccellente dei nostri territori che possono vantare peculiarità e bellezze altrove sconosciute. Per la Lunigiana un’altra preziosa opportunità che contribuisce ad accrescere la consapevolezza di abitare in una terra affascinante. (Fabrizio Rosi) 

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