Persiani è il nuovo sindaco di Massa col centrodestra che sbaraglia un Pd disorientato

Persiani (56,6%) batte nettamente il sindaco uscente Volpi, fermo al 43,4%

Il risultato del voto del ballottaggio a Massa
Il risultato del voto del ballottaggio a Massa

Dopo settant’anni di dominio incontrastato del centrosinistra, anche Massa svolta ed affida a Francesco Persiani la poltrona di sindaco. Soffia, quindi, anche sulla provincia di Massa Carrara il vento forte che sta spirando in tutta Italia, con la coalizione di centrodestra, anche in Toscana a forte traino Lega, che conquista al ballottaggio la città di Massa. Dopo la sconfitta di Carrara un anno fa, dopo il sorpasso, sia del centrodestra che del Movimento 5 Stelle, alle elezioni politiche del 4 marzo, è arrivata la certificazione che la “rossa” provincia di Massa Carrara, con il centrosinistra messo in un angolo, rossa non è più. La sconfitta è poi di quelle particolarmente brucianti perché il risultato del ballottaggio non è derivato da un “testa a testa”: Persiani ha vinto con un netto distacco del 13%, ottenendo 17.830 preferenze pari al 56,6%, contro i 13.658 (43,4%) raccolti dal candidato del Partito Democratico, il sindaco uscente Alessandro Volpi. Eppure Volpi si presentava all’appuntamento del ballottaggio, se non con i favori del pronostico, comunque con un vantaggio sensibile maturato nel primo turno quando aveva ottenuto 11.942 preferenze (33,9%) contro i 9.916 voti (26,2%) raccolti dal candidato del centrodestra. Il crollo al ballottaggio ha dimostrato come sia il sindaco uscente che la coalizione di centrosinistra non abbiano avuto la capacità di attrarre voti al di fuori del proprio bacino naturale. Cosa opposta per Persiani che ha quasi raddoppiato le proprie preferenze rispetto al primo turno, pescando voti soprattutto da entrambe le forze arrivate subito dietro i due contendenti principali, l’avvocato Sergio Menchini alla guida di una lista civica (che nel 2017, quasi paradossalmente, qualcuno vedeva come possibile avversario alle primarie contro Volpi) e della grillina Luana Pascucci.

I sostenitori di Persiani portano in trionfo il neosindaco
I sostenitori di Persiani portano in trionfo il neosindaco

Resta la sensazione che il voto a Persiani sia arrivato più per “abbattere” l’ormai ultradecennale dominio del centrosinistra che non per sostenere un reale cambiamento, ma non c’è alcun dubbio che il Pd non abbia saputo fungere da polo attrattivo anche per un elettorato di sinistra deluso che al primo turno aveva scelto altri candidati. Del resto il caso Massa dimostra che la riflessione che si sta proponendo a livello nazionale, un po’ semplicistica, di affidare tutta la colpa della sconfitta a Renzi e al renzismo non va oltre la superficie di una crisi di un centrosinistra che da tempo ha perso il proprio popolo e le proprie parole di riferimento. Perché Volpi, renziano non era, tanto che, l’anno scorso, nella bufera della lotte interne al partito era emersa l’ipotesi di sostituire alle imminenti amministrative l’ormai ex sindaco con il consigliere regionale Giacomo Bugliani (luì si “in quota” Renzi). Simbolo di una crisi di un partito dilaniato nel suo interno. Dopo Carrara, la paura di perdere ha fatto compiere alla dirigenza locale le scelte più sbagliate soprattutto evitando di affrontare i problemi reali. Si è quindi affidata la segreteria comunale ad un giovane che si è trovato sballottato dalla furia dei venti delle correnti interne e poi sono state organizzate delle primarie “scontate” dalle quali Volpi non poteva che uscire vincitore, senza peraltro risolvere le divisioni nel partito e nella coalizione. Ora sta a Persiani, il quale ha dichiarato che le sue priorità saranno lavoro e sicurezza, mettere a frutto quest’occasione storica per il centrodestra provinciale. (r.s.)

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