Combattimenti aerei sui cieli della Lunigiana

Nell’Assemblea annuale degli Amici di San Caprasio illustrati i risultati della ricerca sul periodo della Seconda Guerra Mondiale

Il pubblico che ha partecipato alla conferenza in San Caprasio ad Aulla
Il pubblico che ha partecipato alla conferenza in San Caprasio ad Aulla

All’indomani dell’eccidio delle Fosse Ardeatine l’agenzia Stefani rendeva noto: “Il Comando tedesco ha ordinato che per ogni tedesco assassinato, dieci criminali comunisti-badogliani siano fucilati. Quest’ordine è già stato eseguito”.
Queste disposizioni dovevano essere ben presenti nella mente della madre del pilota tedesco Rolf Rathgeber abbattuto sul cielo di Lunigiana il 26 aprile del 1944. Il ventiduenne pilota tedesco della Luftwaffe cadde col suo aereo in un canalone poco lontano da Giovagallo e fu sepolto con una semplice croce di ferro a ricordo, ma la gente del posto ricorda che la stessa fu mitragliata e divelta da un nucleo di partigiani e si perse così la memoria della sepoltura.
Finita la guerra la donna fece scrivere al comune di Tresana per rintracciare la tomba del figlio facendo appello ad una madre italiana, affinché ne avesse cura in cambio del suo impegno ad onorare 10 tombe di soldati italiani rimasti in Germania. Come ha raccontato Antonio Pagani nella sua interessante conferenza tenuta ad Aulla in occasione dell’Assemblea annuale degli Amici di San Caprasio, le richieste non ebbero risposte, ma in qualche modo il corpo del soldato fu portato nel cimitero tedesco nei pressi di Verona, dove ancora oggi riposa.

Il gruppo di appassionati ricercatori “Air Finder Lunigiana”
Il gruppo di appassionati ricercatori “Air Finder Lunigiana”

Con un gruppo di amici, Pagani ha svolto indagini appassionanti nei siti impervi dove gli aerei sono caduti, a partire dalla zona di Zeri dove in località La Dolce il 30 dicembre 1944 precipitò un aereo C-47 Dakota americano con sette aviatori inglesi e americani; l’aereo urtò contro la collina e tutto l’equipaggio morì; i due piloti inglesi furono sepolti nel cimitero di Staglieno, gli altri nel cimitero militare di Firenze. Quel grosso velivolo era impegnato in una missione anglo-americana: prima di precipitare aveva paracadutato armi, vettovaglie, abiti, materiali per le radiotrasmissioni.
Le ricerche hanno individuato, conservati dagli abitanti e in parte dispersi nel terreno, numerosi frammenti metallici che sono stati mostrati durante la conferenza.
Sui nostri monti le ricerche sono ancora in corso per individuare luoghi ed eventuali resti di aerei e sono svolte dal gruppo “Air Finder Lunigiana”, nato nel 2014 per la ricerca storica di aerei caduti nel territorio della Lunigiana, nel periodo che va dal 1943 al 1945. Il gruppo  ha già recuperato notizie su 30 aerei e 12 piloti. Durante la conferenza è stato proiettato anche il filmato militare americano dell’atterraggio in Corsica di un caccia che, scontratosi in volo sulla Lunigiana con un aereo della sua formazione, rientrò fortunosamente alla base con inserito sulla fusoliera un grosso pezzo della coda dell’aereo tamponato in volo.
08aereo_tedescoGli aerei caduti in Lunigiana sono molti; tra gli altri:
– un Consolidated B-24 Liberator, bombardiere  pesante quadrimotore caduto  a Canossa di Mulazzo;
– un Republic P-47 Thunderbolt precipitato nel Piano di Virgoletta che faceva parte di un gruppo di  6 aerei della USAAF ed aveva mitragliato la stazione ferroviaria di Pontremoli per finire abbattuto da una postazione antiaerea che si trovava a Ponte Teglia;
– un Supermarine spitfire, caccia monoposto e monomotore che cadde nel febbraio 1944 presso il Masero di Terrarossa, abbattuto dalla postazione del Saletto di Podenzana;
– un Republic P-47 Thunderbolt caduto nei pressi della stazione ferroviaria di Terrarossa il 24 aprile 1945 mentre faceva una manovra di allineamento con la strada per mitragliare i mezzi e soldati tedeschi e italiani della Monterosa in ritirata. L’aereo urtò con l’ala destra lo stabile e cadde poco oltre. Testimoni raccontano che il corpo del pilota fu estratto dalla carlinga e disteso sulla strada per essere devastato dal passaggio dei mezzi. I miseri resti furono sepolti sul bordo della strada con i cavalli morti nel mitragliamento;
– un Republic P-47 Thunderbolt caduto nei pressi della Polveriera di Boceda mentre bombardava: l’aereo colpì un deposito di esplosivi e fu investito dallo spostamento d’aria.

(Riccardo Boggi)

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