Il messaggio di Fatima diffonde fiducia e speranza

Conferenza promossa da Alleanza Cattolica sezione di Pontremoli a cento anni dalle apparizioni

I tre pastorali: (da sinistra) Lucia dos Santos, Francisco Marto  e Giacinta Marto in un’immagine del 1917.
I tre pastorali: (da sinistra) Lucia dos Santos, Francisco Marto
e Giacinta Marto in un’immagine del 1917.

Con esperta consapevolezza storica Marco Invernizzi reggente nazionale di Alleanza Cattolica ha esposto un quadro globale dell’Europa nella cupa realtà della Grande Guerra che fu di una ferocia mai sofferta prima: uno sguardo più specifico lo ha rivolto alla connessione tra rivoluzione bolscevica e conversione della Russia invocata dalla Madonna nelle sei apparizioni private ai tre bambini a Fatima dal 13 maggio al 13 ottobre 1917, immediatamente prima della rivoluzione di Lenin.
Maria chiede preghiere per liberare il mondo dal male. Lo storico Invernizzi ha commentato soprattutto il messaggio del 13 luglio distinto in tre punti. Maria dice ai pastorelli che hanno visto l’inferno, ma Gesù è più forte, non ne abbiano paura perché si può evitarlo per grazia e con l’impegno. Secondo punto indica il rimedio che salva le anime: non subire il pericolo di quel tempo storico e politico, in una società già attaccata in Russia da rivoluzioni ancor prima di quella che cambiò il mondo a novembre. Le apparizioni private servono come direzione spirituale, non sono soltanto devozionali ma avvisano di non subire i pericoli, sono rivelazione autentica in una precisa situazione.
Nel 1917 della “inutile strage” denunciata da Benedetto XV il bisogno di pace è estremo; se fosse stata raggiunta con giusti equilibri non sarebbero venuti gli eccidi, gli errori del terribile Novecento. A Fatima Maria chiede l’impegno della Chiesa per far trionfare la pace. Nel terzo punto, per evitare il male che avvelena il mondo con incalcolabili orrori, chiede la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato. Non fu ascoltata, in Russia fu imposto l’ateismo, chiuse le chiese, diffuse e realizzate ideologie del materialismo storico con l’illusione di formare l’uomo nuovo comunista contro l’individualismo borghese.
La consacrazione di tutto il mondo a Maria la farà il papa Giovanni Paolo II con tutti i vescovi nel 1984. Il messaggio di Fatima sembra smentito dalla realtà, invece continua, riguarda il futuro e segni di cambiamenti sostanziali si verificano anche in Russia, ma avvengono per tempi lunghi.
Dopo l’attentato del 1981 Giovanni Paolo II risveglia l’attenzione al messaggio di Fatima, ne pubblica la parte rimasta segreta che dice dell’Angelo con la spada di fuoco che chiede penitenza, dà fiducia che Dio vincerà sulle persecuzioni che ancora durano: la pace ci sarà se ognuno si impegna a guarire le malattie del mondo con la preghiera e col fare bene ciò a cui siamo chiamati. Non lamenti ma azioni.

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