Fu maestro di Pietro Giovanni Parolini, musicista e compositore pontremolese del XIX secolo
Come noto Pontremoli ha dato i natali anche a compositori. Tra gli altri è da annoverare Pietro Giovanni Parolini (1789-1875), figlio di Felice e di Luigia Micheli.
La memoria di Parolini si è tramandata nel tempo: ancora oggi la Corale di Santa Cecilia propone al pubblico il “Sanctus” tratto da una sua “Messa a più voci concertata” e la sua biografia compare nelle guide della città. Su questo celebre personaggio pontremolese Rosalinda Zanetti nel 1986 ha discusso una mirabile tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Pisa. Da segnalare, tra tanti meriti, quello di aver scritto e aver messo in scena nel 1819 al Teatro della Pergola di Firenze il melodramma “Ifigenia in Aulide”, che riscosse un lusinghiero successo.
Per farla breve Pietro Giovanni Parolini fu un bravo esecutore ed interprete, un versatile compositore, un valido maestro di musica ed un apprezzato direttore d’orchestra. Diamo uno sguardo al suo periodo giovanile! Dopo aver studiato il cembalo a Pontremoli, sotto la guida dell’organista Olivieri e di una valente dilettante, la signora Teresa Costa, Parolini andò nel 1806 a Borgo Val di Taro, per apprendervi il contrappunto alla scuola del maestro Carlo Gervasoni, che lo considerò uno dei suoi migliori allievi.
Chi era Carlo Gervasoni? Su di lui aveva scritto Stefania Roncroffi nel 2002. Sull’ultimo numero dell’ “Archivio Storico per le Province Parmensi” (vol. LXVII) è apparso un prezioso contributo dello studioso piacentino Mario Giuseppe Genesi intitolato “Le suonate e versetti per l’organo (Piacenza, 1801) di Carlo Gervasoni (1762-1819), un milanese organista a Borgotaro” (pp. 194-224). Genesi, partendo da carte dell’archivio comunale di Borgo Val di Taro, fa luce sull’esperienza di Gervasoni come organista e docente musicale a Borgotaro. “Non vi furono altri candidati al posto di organista a Borgotaro – scrive Genesi – e l’assunzione fu a chiamata diretta ed avvenne unicamente per titoli e senza l’espletamento di una chiamata oggettiva e pratica. Lo stesso Gervasoni rievoca le tappe del suo incarico parmense, sin dal suo arrivo nel borgo, avvenuto il 4 agosto 1789. L’incarico durò un trentennio, e fra i primissimi allievi annoverò le figlie dell’avv. Gianni Benedetto Agazzi, maire di Borgotaro, Paola e Caterina Agazzi.” L’esperto musicologo piacentino Mario Giuseppe Genesi non si è limitato a scrivere questo interessante saggio ma ha persino prodotto un cd-musicale, con la World Premiere Recordings, proponendo l’Opera omnia per organo di Carlo Gervasoni. Il cd comprende ben 26 tracce per un totale di 46’50’’ di musica eseguite nel 2014 dallo stesso Genesi all’organo Giuseppe & Andrea Serassi del 1796 conservato presso la chiesa di Sant’Antonino di Borgotaro e all’organo Andrea Serassi del 1819 di San Nicolò Oltre Trebbia.
Il cd in questione, distribuito da Genesi a dei convegnisti in Portogallo, permette finalmente di ascoltare seduti in poltrona le musiche di Gervasoni, maestro del compositore pontremolese Pietro Giovanni Parolini.
Marco Angella



