Fivizzano: cambio della guardia tra Sisti e Plicanti nel ruolo di vicesindaco

Le dimissioni di Andrea Sisti da vicesindaco sembravano aprire un caso politico. Al suo posto Massimiliano Plicanti che ha lasciato la Presidenza del Consiglio. A Monzone si è tenuto un convegno del PD in cui però si è evitato di affrontare il tema

Grassi-Plicanti
La stratta di mano tra il sindaco Paolo Grassi ed il suo nuovo vice Massimiliano Plicanti

Con un succinto comunicato del 19 luglio, il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, ha dato comunicazione delle dimissioni del vicesindaco Andrea Sisti e della nomina nello stesso incarico del consigliere Massimiliano Plicanti, a sua volta dimessosi dalla Presidenza del Consiglio Comunale. Sisti era un “esterno” e, quindi, la composizione del Consiglio non subirà alcuna modifica. Al Consiglio spetta ora l’individuazione del consigliere – fra quelli di maggioranza: Dominici, Ricciardi, ora capogruppo, Ferrari, il dissidente Moscatelli – cui affidare il ruolo di presidente, secondo quanto previsto dallo statuto. In genere non succede, ma potrebbe essere eletto a ricoprire la funzione di garante del “corretto ed efficace funzionamento del Consiglio” anche un consigliere di minoranza. Un monzonese succede, così, ad un monzonese, con le stesse deleghe – Urbanistica, Paesaggio, Personale, Edilizia scolastica – e con il carico di problemi di una intera vallata, che si sommano, ovviamente, a quelli di tutto il territorio comunale, ma che nella Valle del Lucido sono oggetto di particolari aspettative. Non tutte le problematiche sul tappeto (sistemazione e futura funzione della strada provinciale del Bozzone, lavori alla provinciale per Carrara, variante di Gragnola, fondo stradale del centro storico di Monzone, Museo del Lavoro, parcheggio presso la stazione…) sono di esclusiva competenza comunale né di facile ed immediata soluzione, ma necessitano, a giudizio generale, di essere posti al centro dell’attenzione amministrativa. Plicanti, subentrato al consigliere dimissionario Paolo Marini, ha l’esperienza e le competenze per farlo, essendo stato anche capogruppo PD nella passata amministrazione Grassi.

Veduta di Monzone Alto
Veduta di Monzone Alto

In questi giorni, però, sono altre le domande che la gente si pone e pone e riguardano le motivazioni delle dimissioni di Sisti, che era stato chiamato a ricoprire la carica di vicesindaco all’indomani delle elezioni del 2014, che, per la prima volta nella storia amministrativa fivizzanese, non avevano visto eletto nessun consigliere di Monzone, di nessun partito, ma in particolare della sinistra, nella zona della sua roccaforte. Sisti, segretario di circolo del PD, aveva accettato di colmare “da esterno non eletto” quel vuoto, per essere punto di riferimento per gli elettori della vallata. Con dignità e disponibilità ha operato in questi anni a sostegno dell’Amministrazione e del sindaco, che lo ha pubblicamente ringraziato per la collaborazione ed il contributo dati, ma gli impegnativi doveri di lavoro – è direttore della distribuzione delle Poste della Spezia – lo hanno costretto a rinunciare al prestigioso compito di vicesindaco. Non è da tutti compiere certe scelte, che sono frutto di grande onestà intellettuale, di corretto rapporto col potere, di rispetto verso i cittadini. Conoscendolo, siamo certi che queste siano le vere cause delle dimissioni, anche se circolano altri interessati “spifferi”. Non tanto le motivazioni, però, fanno della vicenda un caso politico, quanto gli effetti che sta producendo all’interno del PD e dell’Amministrazione. Perché, ad esempio, è stata convocata per il 24 l’assemblea generale degli iscritti presso la Fornace di Monzone, con un solo punto all’ordine del giorno: “Analisi situazione politica”? (anche se poi, in realtà, si è preferito parlare di cose che poco avevano a che fare con la situazione politica fivizzanese). Erano anni che non si verificava una chiamata del genere. Evidentemente c’è qualche “mal di pancia” e la conseguente richiesta di chiarimenti in merito, forse, agli assetti futuri, collegati alle prossime elezioni. Sembrano non esclusi neppure nuovi posizionamenti politici rispetto al PD. I prossimi giorni daranno maggiori certezze. Per ora non rimane che registrare – e sorprenderci – che, ad oltre 6 giorni di distanza, quando scriviamo, dal comunicato stampa del sindaco, i quotidiani e le altre fonti di comunicazione locali (lo abbiamo visto segnalato solo sul sito web cittadellaspezia.com), non abbiano fatto menzione – e la notizia non era di poco conto – delle dimissioni del vicesindaco Sisti. (Andreino Fabiani)