Il Pontremoli si limita a galleggiare mentre il FilVilla rischia di affondare

Nuovo pareggio esterno degli azzurri che escono indenni da Calenzano e aggiungono un tassello alla rincorsa verso la salvezza. Brutta botta alle ultime ambizioni del Serricciolo che, dopo l’impresa con la capolista, si fa stoppare dal Giovanile. Mentre il Monzone non demorde e cerca di restare attaccato alla cordata che conta, il FilVilla frana in casa facendosi imporre il pari dal modesto Ricortola. Intanto la Filattierese rialza la testa e completa la rincorsa sul Pisa. Conti chiusi in Terza dove l’unica sorpresa potrebbe essere il sorpasso dell’Atletico sul Mulazzo.

Si va facendo sempre più lampante che il grande titolo-aforisma di Massimo Troisi sarebbe la sintesi più naturale per dire come va barcamenandosi il nostro stato d’animo dopo l’ennesima puntata dei tornei in cui siamo rappresentati. Però dal momento che ci stiamo avviando a passi rapidi verso la conclusione della stagione, gli spiragli che ci avanzano per guardare con ottimismo sono così rari, che ogni tentativo costa sforzi inenarrabili. Non crediate che il tutto ci consumi oltre il dovuto e che la nostra imponenza fisica, soprattutto orizzontale, ne abbia a soffrire. Bandendo di necessità dalle consuete riflessioni, andiamo a prendere atto che la Pontremolese è tornata a scrivere una pagina di un qualche interesse nell’ennesima trasferta, questa volta in quel di Calenzano dove l’innato istinto toscano ci ha permesso di andare a raccogliere la dovuta mercede, per altro meritata, oltre che importante. Il campo non ha fatto altro che confermare la vocazione già nota, per cui, nonostante lo svantaggio, è venuto, cercato, quel pari che, alla fin fine, era negli obiettivi di entrambe le squadre che, preso atto di una situazione gestibile, hanno preferito non offendersi e rinviare eventuali istinti bellicosi. Il punticino incamerato, allora, va aggiungersi al magro bottino maturato finora, ma così importante da permettere di mantenere le distanze con la zona a rischio. Certo sono solo quattro punti quelli che ci dividono dalla zona rosa, ma visto che mancano tre sole giornate e che gli scontri diretti sono davvero numerosi, c’è da sperare che con un po’ di buona volontà si riesca ad aggiungere quel tanto che garantisca la sicurezza, senza farci tremare fino alla fine. Cosa che davvero non vorremmo, tanto che andiamo a sperare che la nuova trasferta di domenica a Lammari continui a portare fieno in casa, per ridurre i margini di rischio.

Network EMILIANon vale la pena di piangere sulle sorti del Serricciolo che, dopo la spontanea gasatura per avere dato una lezione alla capolista, non ha trovato di meglio che sedersi per crogiolarsi sugli allori al punto da farsi buggerare da una Giovanile, certo impegnata nella lotta per la salvezza, ma non tale da mettere in discussione una qualità che doveva essere indiscussa. Che non ne sia uscito niente rimorde davvero perché le residue speranze di rientrare nel lotto delle papabili ai play off sono tramontate e con i tempi che corrono sperare nei miracoli sa di giullaresco, piuttosto che di velleitario. Veniamo, allora, alla Seconda cui sembra dobbiamo chiedere gli ultimi barbagli di luce per dare un qualche significato alla stagione. A tenere alto l’interesse rimane il solo Monzone che, come nelle attese, continua a non mollare e resta attaccato agli ultimi sprazzi matematici per inserirsi nella lotta per il primato. In realtà, come ormai dall’inizio, le cose non sono affatto risolte neanche in testa perché la Torrelaghese ha trovato il modo per farsi imbrigliare in quel di Lucca dando al Tirrenia il verso per ritrovare la vetta e portando i fivizzanesi a sole quattro lunghezze dalla coppia regina. Allora, lo scontro di domenica proprio con la Torrelaghese sembra la ciliegina da mettere su una torta tutta da immaginare, perché se le cose dovessero andare come non vogliamo non sognare e sperare, davvero tutto potrebbe tornare in discussione. Continua la reiterata pochezza del FilVilla che, protraendo una crisi invereconda, ha trovato lo spazio per fare andare a punti anche il Ricortola e questo al Bottero, meritandosi le giuste riprovazioni del popolo filattierese che sta lottando per trovare una salvezza che un mese fa pareva quasi impossibile. Perché la Filattierese sta facendo davvero tutto il suo dovere per ritrovare la strada del riscatto. Così, battendo senza mezzi termini il Migliarino Vecchiano, ha riagguantato lo Sporting Pisa, cancellando un gap di sei lunghezze, e ora punta a rientrare nei parametri per disputate i play out, in una bagarre che la vede sempre più determinata e intenzionata a mettere rimedio ad una stagione già da tempo, per molti, segnata senza scampo. La logica dice che fino a che la matematica non dà le sue sentenze, le speranze restano vive e non vediamo perché non dovremmo crederci, se non altro per limitare i danni generali, visto che, bene che vada, raccoglieremo solo briciole, recriminando sulle risorse sprecate per un sogno, che è quello della resurrezione del nostro calcio, che si va facendo sempre più impossibile. Se qualcuno cercasse in Terza una conferma a quanto abbiamo appena affermato, si fermi solo a pensare che le ultime speranze legate al Mulazzo sono tracollate sotto i colpi del Retignano che ha calato la daga sulle truppe sparse delle macerie malaspiniane. Quindi, dalla Terza proprio non ce ne viene nulla di buono e non abbiamo neppure da consolarci con una delle nostre infilata di forza nei play off. Per cui ci inventiamo un nuovo motivo di interesse! Volete vedere che alla fine, l’Atl. Pontremoli riuscirà a strappare il primato nostrano ai mulazzesi? Cosa di ben poca importanza, ma che ci fa capire quanto sia precario il nostro stato di salute anche ai livelli più bassi, dove un tempo dominavamo.

(Luciano Bertocchi)

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