Una giornata di preghiera e digiuno proposta dalla Fondazione Missio
Il prossimo venerdì, 24 marzo, la Chiesa fa memoria del Beato Oscar Arnulfo Romero (Ciudad Barrios 15 agosto 1917 – San Salvador 24 marzo 1980), arcivescovo di San Salvador, ucciso dagli “squadroni della morte” mentre celebrava la Messa nella cappella di un ospedale.
Per questa occasione la Fondazione Missio – costituita dalla CEI al fine di sostenere e promuovere, anche in collaborazione con altri enti e organismi, la dimensione missionaria della comunità ecclesiale italiana, con particolare attenzione alla missio ad gentes – propone di dedicare a tutti i martiri missionari una Giornata di preghiera e di digiuno.
Quest’anno propone altresì di farci vicini alla Chiesa “martire” di Aleppo in Siria sostenendo la richiesta di aiuto elevata da mons. Boutros Marayati, arcivescovo di Aleppo: “Carissimi amici, la situazione di Aleppo rimane drammatica e preoccupante perché la soluzione definitiva è ancora lontana, ma noi vogliamo continuare a vivere e aiutare i nostri fedeli a pregare in chiesa, e a mandare i loro figli nelle scuole. Vi chiediamo aiuto per ricostruire la Cattedrale (Nostra Signora dei Doni) e la scuola diocesana Al Imane. Vi ringrazio di cuore e vi chiedo di pregare per me e per i miei sacerdoti e tutta la Diocesi, affinché il Signore, Re della pace, ci doni la pace”.
Il contributo richiesto da Mons. Marayati – alla guida dell’arcieparchia di Aleppo degli Armeni dal 1989, vicino alla sua gente, impegnato in prima persona per la pace in Siria e per la fine della tragica guerra che da 5 anni vive insieme al suo popolo – è di 8.500 euro.
Le offerte, testimonianza della nostra compartecipazione al bisogno della chiesa di Aleppo, potranno essere versate direttamente presso l’Ufficio Amministrativo della Curia Vescovile, che rilascerà una ricevuta di versamento; tramite bollettino postale con versamento sul conto corrente n. 18304543 intestato a Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, Ufficio Missionario, la prova del versamento sarà attestata dalla ricevuta rilasciata dall’Ufficio Postale; tramite bonifico bancario o giroconto postale, utilizzando il codice IBAN: IT 43 D 07601 13600 0000 18304543.
Aldilà di questa vicinanza materiale – indubbiamente importante per affrontare e risolvere positivamente problemi contingenti – resta prioritario rivolgere al Padre la nostra preghiera affinché ci aiuti a trasformare l’odio e la violenza, a “forgiare le nostre spade in vomeri, le nostre lance in falci”; perché si compia la parola del profeta Isaia e nel mondo non ci sia più nessun “popolo che alzerà la spada contro un altro popolo”, senza più nessun uomo che debba “esercitarsi nell’arte della guerra” (Isaia 2, 4).
Ecco allora l’invito che l’Ufficio Missionario rivolge a tutta la comunità diocesana: facciamo memoria, dedichiamo un pezzetto del nostro tempo per la preghiera, personale e comunitaria, in favore di tutte le persone che ancora oggi non hanno paura di donare la propria vita per Gesù: sono 28 gli operatori pastorali uccisi nello scorso anno mentre stavano svolgendo la loro opera a servizio del Vangelo. Il 24 marzo quest’anno cade di venerdì, cioè nel giorno delle settimane di Quaresima in cui nelle parrocchie si celebra la Via Crucis: in questa occasione, potrebbe essere utilizzato il testo della Via Crucis predisposta da Missio, scaricabile dal sito internet: www.missioitalia.it.
Qui sotto, infine, la traccia per una intenzione di preghiera da inserire nella Messa del giorno o in quella della successiva domenica: “Non è facile, Signore, vivere e testimoniare il tuo Vangelo. Lo sperimentiamo noi stessi, quando ci accorgiamo che le tue vie non sono le nostre vie, e che i tuoi pensieri non sono i nostri pensieri. Lo sperimentano innumerevoli fratelli e sorelle nella fede quando toccano con mano che il mondo non tollera il tuo Vangelo. Aiuta tutti i tuoi discepoli a non avere paura, a mai vergognarsi di te, e ad essere testimoni umili e coraggiosi della tua misericordia nei compiti della vita quotidiana. Preghiamo”.



