
La stagione inclemente non ha ostacolato la celebrazione del Carnevale nella frazione pontremolese di Grondola. Grazie a una tradizione ormai consolidata, gli abitanti della località pontremolese, posta in un punto cardine della strada del Brattello, in quel crocevia che fa da trait d’union tra il succisano e il guinadese, si sono ritrovati, sotto una pioggia incessante, a celebrare una giornata che rappresenta un vero momento di aggregazione per le famiglie sparse sui declivi che vanno dall’antico castello di origine medioevale fino alle piane di Montemese. Adulti e bambini, vestiti nei modi più bizzarri, nonostante i rischi derivanti dall’inclemenza della stagione, hanno percorso le strette strade del borgo fermandosi presso tutte le famiglie disposte ad ospitare l’allegra brigata offrendo bevande e

dolcetti tipici della giornata, in un intercalare di offerte che nel tempo hanno assunto una precisa identificazione con il nucleo famigliare ospitante. è stato tutto un susseguirsi di lazzi e divertimenti, corroborati dal suono della fisarmonica, costretta a proteggersi negli anfratti delle volte, senza però dimenticare la necessità di rallegrare un momento di vita destinato a dare un senso alla stagione invernale in attesa delle grandi occasioni estive, quando il paese si riempie di tanti emigranti che vogliono godere della pace dei luoghi delle loro origini. Solo la sera ha frenato l’impeto che ha portato il gruppo a salire fino ai casali più lontani, certo di trovare sempre un’accoglienza spontanea e piena di gratitudine. Alla fine tutti a casa, fradici fino all’impensabile, ma felici di avere vissuto un altro momento di condivisione in una realtà sociale come quella grondolese che non vuole rinunciare alla sua identità così ricca di storia e piena di una voglia di vivere che purtroppo si sta spegnendo in troppi paesi del nostro circondario.



