Apre a Pontremoli il Centro per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare

Al Pensionato Cabrini un progetto in preparazione da tre anni fa in collaborazione con la Regione Toscana

cabriniLa misura di ciò che potrà essere, non solo per Pontremoli e la Lunigiana, ma per le molte famiglie che attendono un aiuto a fronte di un congiunto affetto da disturbi del comportamento alimentare la dà una mail arrivata sabato scorso a Concetta De Salvo, la direttrice sanitaria della nuova struttura che troverà sede all’interno del Pensionato Cabrini:

 

La dottoressa Della Ragione con la direttrice De Salvo
La dottoressa Della Ragione con la direttrice De Salvo

“Oggi a Residenza Madre Cabrini a Pontremoli, con il fiocchetto lilla e Consultanoi, per la consegna degli attestati ad oltre 120 operatori che hanno affrontato il corso di formazione. Ma soprattutto la gioia per la prossima apertura di questo luogo di speranza, un luogo dove si respira l’umanità mischiata all’avanguardia nella cura, gli spazi con gli orizzonti liberi e l’intimità dell’accoglienza alla famiglia. Un grazie particolare a Mario che ha fortemente voluto questo progetto e a Laura Dalla Ragione e Concetta De Salvo che con i loro collaboratori lo stanno realizzando”.

Un plauso condito di speranza e fors’anche di una certa amarezza per un qualcosa arrivato troppo tardi. Ma sicuramente l’attestazione forte che si è davvero di fronte a una realizzazione molto importante, che potrebbe essere inaugurata a brevissimo termine, quando i primi ragazzi e ragazze affetti da una patologia subdola, quali sono i disturbi dell’alimentazione, entreranno nel primo dei quattro moduli terapeutici che apriranno nell’ala nuova del Cabrini. Inaugurazione a breve e lo si nota dalla industriosità che, in questi giorni, caratterizza l’impegno sul campo dei diretti responsabili e dei loro collaboratori, intenti a preparare il debutto di un’impresa pensata tre anni fa ed oggi al nastro di partenza. Così al Pensionato per autosufficienti, alla RSA per chi ha bisogno di assistenza assidua, ai posti in convenzione con l’ASL ed alle “cure intermedie”, agli ambulatori dei medici di base, alla Casa della Salute con gli infermieri domiciliari, la medicina di iniziativa, gli assistenti sociali ed il CUP attivo da pochi giorni, accanto alla palestra per la ginnastica pre e post-parto e adattata per gli anziani, forse già col prossimo mese funzionerà il Centro riabilitativo per i disturbi del comportamento alimentare e del peso la cui supervisione scientifica è affidata alla dott.ssa Laura Dalla Ragione, Psichiatra e psicoterapeuta, responsabile del Centro disturbi del comportamento alimentare di Todi. Che quello che si prepara all’azione sia un centro all’avanguardia ce lo dice il progetto approvato dalla Regione Toscana, che ha fra i partner la struttura della dott.ssa Dalla Ragione, un centro di eccellenza nel settore. A regime è previsto che nei locali del Residence Cabrini, possano funzionare quattro moduli da 12 posti letto cadauno. Questi, in aggiunta ad un reparto per la riabilitazione degli affetti da disturbo dell’alimentazione incontrollata, si occuperanno di anoressia, bulimia e binge-eating (cioè il disturbo da alimentazione incontrollata caratterizzato da ingestione compulsiva di alimenti) e vedranno la presenza di personale altamente qualificato. Il corso conclusosi sabato scorso ha mirato a questo e non è la sola iniziativa di formazione che gli addetti dovranno frequentare: già dai prossimi giorni il primo gruppo (una quindicina di persone fra OSA, infermieri, fisioterapisti ed altre professionalità – per ora partirà solo un primo modulo) dovrà recarsi in Umbria, presso il centro di Todi per approfondire le conoscenze acquisite. Una grande scommessa, quindi, ma con buone probabilità di successo, dal momento che già ora si è di fronte ad una lista d’attesa. Ma ci sono anche la soddisfazione e il desiderio di affrontare una nuova sfida. Mario Bezzi afferma: “A Pontremoli troppe imprese sono finite male. Il Cabrini è il primo esempio di attività in cui chi ha investito non ci ha rimesso danaro: i nostri soci sono venticinque e se è vero che in 25 anni solo tre volte sono stati versati loro dei dividendi, è altrettanto vero che gli utili sono stati regolarmente reinvestiti in una struttura che, nonostante i tempi non facili, guarda al futuro con ancora maggiore fiducia”.

 

La consegna degli attestati

La dottoressa Della Ragione con Tavilla
La dottoressa Della Ragione con Stefano Tavilla, presidente dell’associazione “Mi nutro di Vita”

Un teatro pieno di gente, alla presenza di numerose autorità, e con, attaccate alle tende, il fiocco lilla simbolo della Giornata nazionale contro i Disturbi del Comportamento Alimentare. Si è concluso così, sabato scorso, nel teatro che si trova all’interno del Pensionato Madre Cabrini, il corso di Formazione “La diagnosi e il trattamento dei Disturbi del comportamento alimentare e del peso” con la consegna degli attestati che ha visto coinvolti 110 operatori di diverse discipline sanitarie. Il sindaco Lucia Baracchini ha espresso il suo “grande apprezzamento” per questa iniziativa e particolarmente toccante è stata poi la testimonianza di Stefano Tavilla papà di Giulia, 17 anni, morta per anoressia, e fondatore dell’associazione “Mi Nutro di Vita”, “tre milioni di persone – ha ricordato Tavilla – soffrono di questa malattia questo vuol dire che, con i parenti coinvolti, circa il 10% della popolazione italiana in qualche modo è coinvolta. Eppure le strutture sono pochissime. Si viene a creare un alone di silenzio che tende a mantenere nascosto il problema. Per fortuna qualcosa in questi ultimi anni sta, lentamente, cambiando e questa iniziativa ne è la prova”.

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