Incentivi per il recupero dei fabbricati rurali abbandonati

Approvata dalla Regione una legge che può interessare numerose costruzioni in Lunigiana

casolareIncentivi per il recupero di fabbricati rurali abbandonati nelle aree rurali. Sono casolari, granai, stalle ed annessi che attraverso una speciale legge regionale volta a tutelare il paesaggio e al tempo stesso combattere l’abbandono ed il degrado nelle campagne potranno tornare a vivere nuovamente. Sono alcune centinaia e si trovano su tutto il territorio della provincia di Massa Carrara secondo un primo monitoraggio di Coldiretti che applaude alla nuova normativa.

 

Vincenzo Tongiani, presidente Coldiretti Massa Carrara
Vincenzo Tongiani, presidente Coldiretti Massa Carrara

“è una legge intelligente che permette il recupero ed una nuova valorizzazione del patrimonio edilizio rurale della Lunigiana e delle aree rurali della provincia. – commenta Vincenzo Tongiani, Presidente Coldiretti Massa Carrara – L’obiettivo è recuperare volumetrie già esistenti senza consumare ulteriore suolo. Stiamo parlando di edifici abbandonati e non utilizzati che con questa opportunità potranno essere ristrutturati e valorizzati. Per gli immobili non sottoposti a vincolo di restauro conservativo è previsto un graduale e progressivo aumento volumetrico in virtù dell’efficentamento energetico e della sicurezza sismica”.

 

La filosofia degli incentivi punta a ristrutturazioni green, e quindi al risparmio energetico, senza dimenticare il rischio sismico. Inoltre, la legge per il recupero degli edifici rurali abbandonati prevede delle riduzioni degli oneri comunali. L’eccezione la costituiscono quegli immobili che sono ubicati in aree a rischio idraulico o geomorfologico elevato, si parla di aree in cui l’insediamento è da scoraggiare. “Secondo un nostro censimento – spiega Maurizio Fantini, Direttore Coldiretti Massa Carrara – sono decine, in ogni comune, i casolari abbandonati. Stiamo parlando di strutture che costerebbe troppo ristrutturate, ammodernare e manutentare. Gli incentivi spingono nella direzione di recuperare e valorizzare immobili improduttivi, mettere in moto investimenti e rilanciare l’agricoltura nelle aree rurali del nostro territorio”. Nel frattempo Coldiretti informa che è ancora possibile regolarizzare i fabbricati rurali nel catasto terreni nonostante sia scaduto il termine. “L’Agenzia delle Entrate – prosegue Fantini – ha stabilito la possibilità di regolarizzare la posizione e sanare così una situazione molto diffusa anche sul nostro territorio”. I proprietari dei fabbricati potranno presentare una dichiarazione di aggiornamento con la possibilità di usufruire dell’istituto del ravvedimento operoso.

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