Caprigliola: il progetto della rotonda c’è ma fa ancora discutere

Dubbi e critiche ai lavori all’altezza dell’ex stazione della frazione aullese

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La ex stazione ferroviaria a Caprigliola

Dopo anni di ipotesi, valutazioni e soprattutto di tante code – memorabili quelle a cui si è assistito nei periodi di chiusura della provinciale spezzina della Ripa che collega Bottagna all’Aurelia e al raccordo autostradale – la tanto invocata rotonda di Caprigliola ha un progetto definitivo. Avviata nel settembre 2015 dal Comparto Anas di Firenze, la progettazione dell’incrocio tra il ponte di Albiano Magra e la strada statale n. 62 della Cisa, è giunta al termine. Numerosi ostacoli apparirebbero superati, a partire da quello della ex stazione ferroviaria di Albiano Caprigliola, inizialmente considerata ineliminabile per motivi di valore storico e successivamente valutata dal Ministero dei Beni Culturali di nessun interesse architettonico e quindi abbattibile.

progetto-rotonda-caprigliolaIl progetto per la nuova rotatoria è stato sviluppato in armonia con le richieste avanzate dal Comune di Aulla e dalle Province di Massa e La Spezia e prevede, oltre alla demolizione della oramai fatiscente stazione, l’utilizzo dell’area di sedime ferroviario. La statale della Cisa, in direzione Santo Stefano, abbandonerà l’attuale angusto tracciato a “s” sotto il vecchio ponte ferroviario e utilizzerà proprio la vecchia sede dei binari per ricongiungersi al percorso attuale poco prima della curva che immette nel comune di Santo Stefano. Centro della rotonda sarà lo spazio lasciato libero dalla palazzina ferroviaria. Proprio da qui, sul lato opposto al ponte di Albiano, partirà la nuova variante per Caprigliola: circa 200 metri di strada che si ricongiungeranno al vecchio tracciato della strada comunale verso la frazione aullese e consentiranno di eliminare l’attuale pericolosissima intersezione con la Statale, poco più a monte della ex stazione. Una rotonda di ampie dimensioni, quindi, che dovrebbe fluidificare notevolmente il traffico di uno degli incroci più critici della bassa Lunigiana, snodo della viabilità tra la Val di Vara, la Val di Magra e l’area spezzina.

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Giacomo Giannarelli

Non mancano però le polemiche, a partire da quelle più pretestuosamente politiche, come quella del consigliere regionale Cinque Stelle Giacomo Giannarelli, che chiede di lasciare intatto il tracciato ferroviario per renderlo percorso ciclo-pedonale storico, a quelle ben più fondate degli abitanti di Bettola, le cui case sono a ridosso del tracciato vecchio e nuovo della strada. A fine gennaio i tecnici del Comune di Aulla hanno presentato il progetto ai residenti dell’antico sobborgo che presidiava il guado del Magra verso la Val di Vara e Genova. I cittadini hanno manifestato la necessità di rivedere il progetto, mettendo in campo alcune migliorie da parte di Anas a tutela delle loro abitazioni. “Rischiamo – questa la tesi dei residenti – non solo di avere una strada che ci passa a un metro da casa, ma anche che le nostre abitazioni possano subire dei danni strutturali a causa dei lavori e del traffico pesante che usufruirà della nuova viabilità”. La caduta della giunta comunale, secondo i cittadini, è stato l’elemento che ha fatto soprassedere Anas dal presentare il progetto ai residenti al fine di raccogliere le loro istanze. Mentre gli abitanti della Bettola richiedono ascolto, sull’effettiva realizzazione del progetto pende l’incertezza. Al momento nessun bando di gara inerente la realizzazione dell’opera è rinvenibile sul sito istituzionale di Anas, né alcuna informazione trapela su costi, finanziamenti e tempi di cantierizzazione dell’opera. (Davide Tondani)

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