Poc: per Pontremoli si allontanano i tempi di approvazione?

L’assessore all’urbanistica Michele Lecchini contraddice le affermazioni di Cocchi di una prossima conclusione “Stiamo ancora dialogando con la Regione”.

Panorama dall'alto del centro storico di Pontremoli
Panorama dall’alto del centro storico di Pontremoli

Piano Operativo Comunale ormai vicino all’approvazione. No, contrordine: siamo ancora in piena fase di discussione con la Regione Toscana. La marcia indietro sulla tempistica della convalida del Poc (rispetto alle dichiarazioni di Piercamillo Cocchi riportate in precedenza dal nostro settimanale) è stata espressa dall’assessore all’urbanistica Michele Lecchini che alla nostra domanda sul percorso di approvazione ha così risposto: “Stiamo dialogando con la Regione per limitare quanto più possibile gli effetti che derivano dalle osservazioni formalizzate, in modo da poter poi giungere all’approvazione”. Quindi tempi più incerti e aperti rispetto alle dichiarazioni di Cocchi, che ipotizzava il ritorno del testo definitivo in consiglio per l’approvazione decisiva entro primavera. E segnala soprattutto che c’è una discussione ancora aperta, in particolare sul punto chiave della distanza tra Pontremoli e Firenze, ovvero la mancata chiarezza segnalata dalla Regione in merito “ai criteri di individuazione del perimetro del territorio urbanizzato”.

L'assessore al commercio e all'urbanistica di Pontremoli, Michele Lecchini
L’assessore al commercio e all’urbanistica di Pontremoli, Michele Lecchini

Secondo Lecchini le differenze interpretative derivano dal fatto che “il nostro Piano Strutturale (PS) è stato approvato in vigenza di una Legge diversa (L.R. n. 1/2005) da quella cui abbiamo dovuto riferirci in fase di adozione del POC (L.R. n. 65/2014). La nuova Legge Urbanistica (ma anche le nuove previsioni del PIT regionale) – peraltro aspramente contestata da ampi settori del mondo produttivo toscano e non solo, oltre che da enti locali e diverse associazioni di categoria – è risultata fortemente restrittiva rispetto alla precedente ed ha rivisto radicalmente il rapporto tra PS e POC. I nodi che si sta cercando di sciogliere, nell’interesse del territorio e dei cittadini, sono tutti legati a queste problematiche, sulle quali riscontriamo nel confronto tecnico la rigidità delle norme regionali”.
Dall’assessore viene anche una piena bocciatura dell’ipotesi del gruppo di “Open Pontremoli” di istituire una commissione consigliare ad hoc o, eventualmente, avviare un confronto per capire quali mosse adottare per sbloccare la pratica in Regione.
“Il PD – precisa Lecchini – si è astenuto in sede di adozione del POC, riconoscendo delle positività all’atto. Mi sembra che a quell’atteggiamento costruttivo oggi, forse per problemi interni, preferisca il solito sterile scontro politico. Di qui la richiesta chiaramente strumentale della commissione consiliare, che ha in tutta evidenza solo finalità dilatorie su cui speculare e certamente non avrebbe possibilità di offrire soluzioni tecniche alle quali sono deputati soggetti specificamente incaricati. Tornare indietro, per di più con gli strumenti tipici della vecchia politica evocati dal PD, sarebbe quindi inutile e dannoso. Il confronto con la Regione è tecnico e deve proseguire su questo piano, in modo che quanto prima si giunga all’approvazione del POC, pur in un quadro normativo regionale che sinceramente non è a mio avviso calzante con gli attuali bisogni e le scelte necessarie per un territorio importante come quello toscano”.

(Riccardo Sordi)