“Centro Fratello Sole” cuore pulsante della comunità villafranchese

Inaugurato domenica alla presenza del vescovo diocesano mons. Cantucci. è situato nei locali del chiostro del vecchio convento di San Francesco. La nuova struttura accoglierà le attività delle parrocchie e di tutta la città

Inaugurazione del "Centro Fratello Sole" nel chiostro di San Francesco a Villafranca
Inaugurazione del “Centro Fratello Sole” nel chiostro di San Francesco a Villafranca

Quando i sogni diventano realtà riempiono il cuore di gioia mentre sale, dall’intimo, la lode all’Altissimo. Un sogno accarezzato e preparato in ogni dettaglio con determinazione e passione dal parroco don Giovanni Barbieri, che ha creduto fermamente nella creazione del “Centro Fratello Sole”, situato nei locali del chiostro del vecchio convento di S. Francesco a Villafranca. Il nome è chiaro omaggio al santo di Assisi, patrono della parrocchia e menestrello, senza tempo, di Dio. La solenne inaugurazione si è svolta nel pomeriggio di domenica 18 dicembre alla presenza di un folto pubblico, in primis giovani e ragazzi. La S. Messa delle 15,30 è stata celebrata dal vescovo, mons. Giovanni Santucci.

“È la domenica dell’annuncio della nascita del Figlio di Dio a Giuseppe, simbolo dell’accoglienza della fede”, ha detto il vescovo “Il Natale ci riempie di emozioni: importanti, ma non sufficienti. La domanda di fondo è: perché Dio s’è fatto uomo? È Giovanni che ci aiuta: l’umanità da sempre ha bisogno della Luce vera perché il buio copre tutto, anche il male. Anche noi, a volte, vorremmo che certi angoli della nostra vita rimanessero nell’ombra perché non in sintonia con il Vangelo. Tutti abbiamo bisogno di una vita nuova, consapevoli che la felicità che andiamo mendicando alle vacue certezze del mondo non si compra; solo Gesù, deposto nell’umiltà della mangiatoia, può colmare i vuoti esistenziali e rafforzare la speranza che mai delude”.

Inaugurazione del "Centro Fratello Sole" nel chiostro di San Francesco a Villafranca
Inaugurazione del “Centro Fratello Sole” nel chiostro di San Francesco a Villafranca

Densi di letizia francescana i canti proposti dal gruppo dei giovani con l’accompagnamento delle chitarre; simpatica l’idea di indossare magliette gialle con slogan significativi. A seguire, nel chiostro, dove è stato allestito un grande presepe tradizionale, l’inaugurazione del Centro con la benedizione del vescovo. Presenti il sindaco Filippo Bellesi, con alcuni assessori, i rappresentanti delle associazioni di volontariato e culturali e la Young Band, che ha eseguito, con bravura collaudata, pezzi molto applauditi sotto la direzione di Arianna Rossi. Le aule del piano terra, dove per mezzo secolo circa ha avuto sede il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, sono, ora, a disposizione della parrocchia e non solo. Grazie ai consistenti lavori di ristrutturazione – progettati con senso estetico e realizzati grazie all’opera di molti volontari, a riprova che il bene esiste – le aule con le denominazioni di S. Chiara, San Bernardino e frate Leone, amico fraterno e confessore del Poverello, sono accoglienti, luminose, colorate ed arredate in modo tale da permettere ai bimbi del catechismo di stare bene insieme, attorno a grandi tavoli, per meglio seguire le proposte degli educatori. Importante la sala polifunzionale, predisposta per attività ricreative e formative. “Il Centro – ha asserito soddisfatto e commosso don Giovanni – deve essere considerato il cuore pulsante della comunità villafranchese dove si incontrano Cristo e i fratelli. Prima eravamo ospiti a casa nostra, oggi non è più così. Siamo a casa nostra ed una casa deve essere viva e vissuta, pertanto oltre al catechismo, all’oratorio, agli incontri vari… i locali saranno a disposizione delle famiglie per le diverse necessità, a partire dalle feste di compleanno. Un luogo per crescere, ad ogni livello, e per arricchirci”. Anche il primo cittadino ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa, ringraziando il Vescovo per la disponibilità e don Giovanni per il gradito, utile regalo di Natale che va a vantaggio della collettività. Ivana Fornesi

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