Resoconto di maggio, mese bifronte

L’estate meteo si è presentata al via proprio in concomitanza di un lieve cedimento del campo anticiclonico che ha recato lo straordinario anticipo di caldo nella terza decade del mese di maggio appena conclusosi. Rispetto alla fase finale di maggio, il mese di giugno è entrato con una piccola marcia indietro, ma è solo una impressione a causa degli elevati valori di temperatura con cui si è congedato il trimestre primaverile.
Lo sguardo retrospettivo su maggio, avendo tutti i dati disponibili, conferma che si è trattato di un mese diviso in due: le prime due decadi, dal livello termico nella norma o anche in leggero deficit, hanno avuto un prosieguo da piena estate nella terza, che si è messa d’impegno nel voler anticipare una calura degna di luglio.
Lo sforzo è stato tale che, in pochi giorni, la barca è stata non solo rimessa in pari, ma la media mensile è andata oltre i canoni. Infatti, a Pontremoli, maggio 2026 si è congedato con un temperatura media di 16,5°C, vale a dire +1,0°C rispetto ai 15,5°C tipici del trentennio 1991-2020.
Lo scarto proviene in modo più sensibile dal surplus delle temperature massime (+1,5), mentre le minime si sono discostate dal dato climatologico di soli +0,5°C. La scalata non poteva ormai ardire alle posizioni di vertice dei mesi di maggio più caldi, stante la moderazione dei primi 20 giorni (il nostro si è piazzato al 13esimo posto nella serie storica con inizio nel 1929), ma la terza decade non ha avuto rivali piazzandosi in vetta alla classifica (media 21,0°C, ben 4,2°C oltre le attese), specialmente nella media delle temperature massime, pari a 29,3°C dal 21 al 31 maggio, un dato che ha superato il precedente record di quasi 2°C e la rispettiva media di 6°C!
La costanza senza punte eccelse è stato il tratto saliente dell’ondata, perché i picchi assoluti sul singolo giorno hanno retto, sia quelli del 2022 che quelli del 2009. Il discorso vale anche per la primavera nel suo complesso, risultata la seconda più tiepida (temperatura media 13,5°C) dopo quella del 2007 (13,6°C).
La settimana dal 21 al 27 maggio si è distinta per il cielo mantenutosi sereno o poco nuvoloso, poi una parziale nuvolosità è tornata dal 28 al 31, ma senza che qualche breve pioggia, pur prevista, riuscisse a ritoccare il totale mensile delle precipitazioni.
L’accumulo pluviometrico, comunque, aveva già raggiunto e localmente superato quello atteso per un maggio da manuale; presso la fascia costiera e su parte della Lunigiana orientale, i rovesci più forti occorsi in due-tre delle nove ‘mandate’ di pioggia hanno elevato i totali fino a più del doppio della norma. Portandosi da nord verso sud, infatti, si notano 122,4 mm a Pontremoli, 137,0 a Villafranca, 172,8 a Gragnola e 203,0 a Massa.
Dopo aver elargito un bel po’ di numeri in onore di maggio, passando all’esordio di giugno si può dire che, quasi intimidito dalla performance finale del suo predecessore, abbia deciso di presentarsi in maniera tutt’altro che eclatante, con maggiore nuvolosità e qualche pioggia sparsa.
Alcuni rovesci più intensi hanno battezzato il mese lunedì mattina lungo la fascia costiera e sublitoranea con apporti oltre i 20 mm sia a Carrara che a Massa. Martedì 2, invece, precipitazioni deboli o moderate hanno interessato più che altrove l’alta Lunigiana a partire da metà pomeriggio.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni