Intervista al neo sindaco Belli: turismo e attenzione ai borghi per il rilancio di Licciana

Licciana-NardiLa politica dei piccoli passi sembra il leit motive dei nuovi amministratori locali. Così come una settimana fa il neo sindaco di Zeri Cristian Petacchi parlava dell’importanza delle piccole azioni amministrative per rilanciare il territorio, anche il neo primo cittadino di Licciana Nardi, Pierluigi Belli, sottolinea come ci sia bisogno di interventi quasi “basilari” per dare slancio al nuovo corso amministrativo. Una riflessione che trova la sua base su tre considerazioni diverse, prima di tutto sulle sempre minori entrate nelle casse comunali per le diminuzioni dei fondi dallo Stato, poi la “difficoltà di entrare a metà anno quindi con una programmazione impostata da un’amministrazione diversa” ed infine per una eredità amministrativa che il neo sindaco battezza come “non proprio delle più felici”. Tutto ciò premesso Belli rivendica come già in questo primo mese di attività ci sia stata un’azione immediata della nuova macchina comunale e che questo si veda soprattutto “nel decoro urbano e nella riqualificazione delle strade. Insomma almeno c’è più pulizia”. Poi rivendica come il suo intervento sia riuscito a smuovere la Provincia per iniziare i lavori di sistemazione di una frana e sta contrattando con la ditta di raccolta rifiuti della Ideal Service di aumentare, almeno per il periodo estivo, i giorni della raccolta.

Alcuni vigili urbani in servizio
Alcuni vigili urbani in servizio

Ma senza dubbio l’atto amministrativo più significativo di questa prima fase della consigliatura è la scelta di far uscire i quattro Vigili comunali dalla gestione associata dell’Unione di Comuni e riportarli sotto il controllo diretto di Licciana “dopo che sono usciti Aulla e Fivizzano, che erano i comuni più grossi, non ha più senso continuare a tenere in piedi questa forma consorziata dei Vigili”. Se si prova a dare invece uno sguardo più ampio al futuro amministrativo inevitabilmente la riflessione di Belli cade sulla necessità di dare maggiore slancio al turismo “non abbiamo strutture ricettive alberghiere. Ma abbiamo tanti bed & breakfast e agriturismi. Dobbiamo valorizzarli ed aiutarli a farli crescere. Nel settore del resto abbiamo alcune eccellenze – penso ad esempio “Montagna Verde” – l’abilità del Comune sarà quella di far sì che i borghi, come le realtà più grandi, siano riqualificate e permettano di essere apprezzate dai turisti”. E tra i potenziali visitatori c’è quello dei “crocieristi” “stiamo lavorando per creare dei pacchetti che possano stimolare il flusso turistico nell’ambito delle quattro stagioni. Tra questi c’è l’ipotesi di creare un canale apposito con i chi viaggia in crociera e salpa a La Spezia e magari non vuole fare il ‘solito’ giro alle Cinque Terre. Ma stiamo studiando anche pacchetti per il trekking, la montagna, insomma un modo per ammirare il territorio comunale a 360°”.

Pierluigi Belli
Pierluigi Belli

Ma inevitabilmente lo sguardo non può che tornare all’attualità con la recente polemica per la realizzazione di un impianto a biomasse in località Piano di Quercia. “Mi sono trovato di fronte ad un fatto compiuto con l’autorizzazione sul tavolo della mia scrivania. Mi sono confrontato con Asl, Arpat, Vigili del Fuoco e non è emerso alcun potenziale pericolo anche perché stiamo parlando di un microimpianto. Comunque, come ho già detto ai rappresentanti del Comitato (sorti proprio in opposizione all’impianto ndr), se mi forniranno dati certi sulla pericolosità dell’impianto emetterò un’ordinanza di chiusura in dieci secondi”. Il neo sindaco è caustico sull’affermazione del suo candidato avversario, Maurizio Barbieri, che Belli ha vinto solo per la spaccatura maturata all’interno del centrosinistra “sembra tanto la favoletta della volpe che non arriva all’uva. I cittadini hanno scelto in maniera chiara e trasparente nel pieno rispetto delle regole della democrazia. Il resto è solo politichese di basso livello”. (r.s.)