A Scorcetoli due giorni per riscoprire il vivere in campagna

Nella frazione filattierese si è tenuto il corso sulle erbe spontanee e la gara di torta d’erbi

Si sono svolte a Scorcetoli di Filattiera due intense giornate dedicate al “Vivere in Campagna”, un’iniziativa pensata per riscoprire tradizioni, saperi antichi e buone pratiche legate alla cura dell’orto e del territorio rurale.

La giornata di sabato dedicata al corso sulle erbe spontanee
Un momento della giornata di sabato dedicata al corso sul riconoscimento delle erbe spontanee
Un momento della giornata di sabato dedicata al corso sul riconoscimento delle erbe spontanee

La giornata di sabato ha registrato una partecipazione significativa: oltre 70 persone hanno seguito con grande interesse il corso di riconoscimento delle erbe spontanee finalizzato alla preparazione della tradizionale torta d’erbi.

A guidare i partecipanti sono state Elsa Tamagna, Marisa Bernardelli e Gabriella Tamagna, che con competenza ed esperienza hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle piante commestibili del territorio. A seguire, Andrea Albertosi della Regione Toscana ha illustrato le buone pratiche sugli abbruciamenti, chiarendo cosa è consentito fare e quali comportamenti sono invece vietati, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi.

Un momento della giornata di sabato dedicata al corso sul riconoscimento delle erbe spontanee
Un momento della giornata di sabato dedicata al corso sul riconoscimento delle erbe spontanee

Presente anche la squadra Alfa Victor di Filattiera, che, come sottolineato dalla sindaca Annalisa Folloni, svolge un ruolo fondamentale nel servizio di protezione civile e nelle attività di antincendio boschivo e non solo. Molto apprezzata anche la lezione, realizzata in collaborazione con la CIA, dedicata alle buone pratiche per avere un orto sano riducendo fatica e sprechi, tenuta dall’agronoma Sara Petrucci, nota al grande pubblico per la sua intensa attività divulgativa sui canali social e per i suoi libri dedicati all’orto.

L’evento, promosso dall’Amministrazione comunale di Filattiera, si è concluso con un aperitivo a base di prodotti tipici, preparato dai negozianti del centro commerciale di Scorcetoli, luogo che ha ospitato l’intera conferenza. Una scelta volutamente insolita: il piazzale dei negozi è stato individuato per portare l’incontro in mezzo alla gente, superando l’idea dei convegni chiusi e riservati agli addetti ai lavori. P

er gli organizzatori, l’orto rappresenta anche uno spazio “antisistema”: un luogo di autonomia in un mondo che spinge verso la dipendenza. Coltivare riduce il potere delle grandi catene di distribuzione e riattiva un rapporto diretto con i cicli naturali, spezzando l’automatismo del consumo passivo. Chi produce sa che l’ortaggio biologico non è sempre perfetto dal punto di vista estetico, ma è sano; e quella consapevolezza accompagna anche il produttore quando diventa consumatore. Come ricorda il movimento Slow Food, “mangiare è un atto politico” quindi produrre ciò che si mangia lo è ancora di più. L’orto diventa così un piccolo laboratorio di libertà e autodeterminazione.

La domenica dedicata alla gara della torta d’erbi
Il tavolo della giuria della gara di torta d'erbi nella giornata di domenica
Il tavolo della giuria della gara di torta d’erbi nella giornata di domenica

La domenica è stata invece dedicata alla 11ª edizione del Premio della torta d’erbi, organizzato dalle parrocchie guidate dal parroco don Mario Arenare. Anche in questo caso l’affluenza è stata molto elevata, grazie sia alla presenza di 21 torte in gara, sia al numeroso pubblico intervenuto. Nella splendida cornice del parco della chiesa, si è tenuta la presentazione del libro Botanica in Tavola di Anne E. Maury e Olimpia Cecchi, introdotta dal professor Giuseppe Benelli, seguita dalla premiazione curata dalla giuria composta da Ragna Engelbergs, Riccardo Boggi e Rolando Paganini.

La giuria ha evidenziato la difficoltà nel stilare la classifica finale, vista l’elevata qualità delle torte. Proprio per questo sono stati indicati anche i risultati ai piedi del podio: la quarta classificata è risultata la torta di Nicandro Palazzo, a conferma delle differenze minime tra le varie preparazioni. Un sentito ringraziamento va infine a chi ha curato la dimostrazione di cottura nei testi, realizzando ottime “carsente ed arbadela”, e ai volontari della cucina, che ogni anno permettono di mantenere viva una tradizione e di rafforzare, attraverso il cibo, il senso di comunità.

(Elena Martinelli)

Il tavolo delle torte d'erbi in concorso
Il tavolo delle torte d’erbi in concorso

I vincitori del concorso della torta d’erbi

PRIMO PREMIO a Francesca Pettazzoni per la sua torta già bella da vedere, all’assaggio molto gustosa per la sua sfoglia sottile e friabile, perfettamente cotta, il ripieno di altezza giusta, equilibrato nel gusto, spicca la piacevole percezione dei sapori delle erbi, ben amalgamate con l’olio e formaggio, una torta che rispecchia la tradizione.
SECONDO PREMIO a Silvia Barbieri per una torta di bell’ aspetto con una sfoglia fine e croccante, con un buon sapore, ben bilanciate le erbe sapientemente scelte, gradevole la percezione dei loro sapori, cotta su foglie di castagno usate al posto della carta forno, hanno conferito alla torta un tocco di gusto in più.
TERZO PREMIO alla “Selvatica di Zeri” di Cinzia Angiolini di Piagna, Zeri, una torta cotta al testo sul foglie di castagno come da tradizione, la sfoglia preparata da farina di grano 23 auto prodotta, la torta spicca anche per il suo ripieno ricco e gustoso, con le bontà di Zeri (ricotta, uova, formaggio) e con una grande varietà di erbe di campo.

Una menzione per il quarto classificato Nicandro Palazzo.