A Massa la prima della “Cattedra della diversabilità”

Il 18 e il 19 aprile due giorni di iniziative per vedere da una diversa prospettiva e per prospettare diverse visioni

Sabato 18 e domenica 19 aprile, presso la Sala della Resistenza di Palazzo Ducale a Massa, la comunità della nostra diocesi sarà invitata a partecipare alla prima edizione della nascente “Cattedra della diversabilità”. Spesso parlando di un’esperienza di volontariato, è comune l’impressione di essere andati per aiutare ma di tornare invece con la convinzione d’aver ricevuto. Questo perché l’incontro con l’altro avviene modificando la nostra percezione: l’a/Altro ha il potere di farci accedere alla sua e nostra alterità.
Ecco allora che la “Cattedra della diversabilità” rappresenta un punto di vista diverso sulla realtà che coinvolgendo il mondo delle fragilità guarda alla disabilità sapendo che è l’occasione per imparare a vedere e condividere prospettive nuove, perché la dis-abilità non è tanto una ferita quanto piuttosto la feritoia da cui passa un altro modo di vedere e stare al mondo.
“La prima finalità di questa Cattedra è di lasciarsi coinvolgere da altre prospettive, – spiega Mario Bracci, referente dell’Ufficio Cultura Diocesano – quelle che si dischiudono nel momento in cui si accetta la sfida di confrontarsi con lo sguardo di chi è seduto su una carrozzina, di chi spesso è visto con compassione mentre ha una passione che lo attraversa. Per questo sabato 18 aprile ascolteremo alcuni amici con cui imparare a rileggere gli affetti e le relazioni mentre domenica 19 aprile assisteremo al concerto eseguito dai ragazzi dell’associazione ‘In-Armonia’ di Firenze. In queste occasioni ‘salgono in cattedra’ proprio le diverse-abilità piuttosto che le dis-abilità. In fin dei conti, come ci inviterà a contemplare don Maurizio Gronchi, docente all’Urbaniana di Roma. questo è ciò che ha fatto Gesù, entrando nella quotidianità dell’umanità, abitandola non da fuori, ma da dentro”.
“Non ci si meraviglia mai abbastanza dall’annuncio propriamente cristiano – continua Bracci – quell’uomo, Gesù, è Dio! Piuttosto che vedere un Dio onnipotente che si è fatto debole, quell’uomo che camminava per le vie della Galilea, che ha chiesto ospitalità, che è stato straniero, che è stato trafitto, coglierlo come l’unico luogo per incontrare il vero senso della parola ‘Dio’. Lui solo, quell’uomo, sa dirlo perché lo è personalmente: non nonostante ma proprio nella nostra fragilità”.
Se esiste una cultura cristiana, questa affonda le proprie radici in questo terreno: la sua fertilità consiste nell’essere doppiamente ospitale. L’umano si scopre ospitato e ospitale: da povero che era, diventa ricco dell’a/Altro, proprio perché Colui che era ricco non lo considerò un tesoro da custodire gelosamente ma, spogliandosene, si è lasciato arricchire dall’alterità incontrata.
“In questo misterioso incontro – conclude Bracci – che i Padri felicemente chiamarono admirabile commercium, le prospettive si invertono e anche ciò che sarebbe potuta sembrare solo la disabilità dell’umano appare ora come una diversa abilità. Ecco perché ha senso porre una Cattedra della diversabilità nel nostro agire pastorale di Chiesa”.
All’iniziativa sarà presente anche il vescovo Mario. Il programma prevede la presentazione e l’inaugurazione della Cattedra della diversabilità sabato 18 aprile alle ore 9, mentre seguiranno le testimonianze dell’associazionismo e delle realtà locali che si occupano di disabilità; alle ore 12 è previsto l’intervento di don Maurizio Gronchi dal titolo, “Il magistero della disabilità. Cosa ha imparato Gesù, cosa impariamo noi”. Dalle ore 14.45 riprendono poi le testimonianze delle associazioni.
Domenica 19 aprile alle ore 16.30 è previsto infine il concerto curato dall’associazione “In armonia”, con l’Orchestra Regionale Inclusiva della Toscana, diretta da Tommaso Ferrini e Rita Urbani. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Massa, della Provincia di Massa-Carrara e dell’Agenzia Terrioriale di Lucca e Massa Carrara del Ministero dell’Istruzione e del Merito ed è valida come corso di aggiornamento per gli insegnanti di ogni ordine e grado.
Il programma completo della Cattedra della diversabilità è disponibile sul sito web diocesano e sulla pagina Facebook dell’Ufficio Cultura Diocesano.

Davide Finelli