Rallegriamoci tutti nel Signore, nel suo servo Francesco ci dona la pace

Aperto a Massa, in Cattedrale, il Giubileo francescano

Sosta ai piedi della scalinata della Cattedrale

Lo scorso 15 marzo, IV domenica di Quaresima, detta Laetare, con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal nostro Vescovo Mario, è iniziato un tempo di grazia per tutta la diocesi, poiché, per speciale concessione della Penitenzieria Apostolica, su mandato del Santo Padre Leone XIV, la Basilica Cattedrale è divenuta chiesa giubilare, ove poter lucrare l’Indulgenza Plenaria, nelle forme stabilite dalla Chiesa, in occasione dell’ottavo centenario del pio transito del Serafico Padre San Francesco.
Una singolare grazia ha voluto che l’inizio dell’anno francescano coincidesse proprio con la domenica in cui la Chiesa proclama il Vangelo del cieco nato. Come il cieco nato a Siloe, così anche Francesco si è saputo immergere in Cristo, divenendo nuova creatura, spogliandosi del superfluo per guadagnare i beni del cielo. Così, nella gioia della liturgia domenicale, sottolineata anche dai paramenti di colore rosaceo, la nostra diocesi ha deciso di mettersi nuovamente in cammino alla sequela di Cristo, volendosi immergere, come il cieco nato, sull’esempio del Poverello di Assisi, nell’Inviato, Cristo stesso.

La processione in piazza Aranci: il vicario generale don Marino Navalesi, il vescovo emerito di Volterra mons. Alberto Silvani e il vescovo diocesano mons. Mario Vaccari

La celebrazione eucaristica, preparata e guidata dall’Ufficio diocesano di Liturgia e di Musica Sacra e animata dalla Cappella Musicale della Basilica Cattedrale e dal coro guida In-Canto, è iniziata presso la chiesa dei Padri Cappuccini, unico luogo del nostro territorio ove sono ancora presenti i francescani.
Dopo la lettura della Lettera di frate Elia per la morte di San Francesco, al canto delle Litanie dei Santi, la processione si è snodata fino in Piazza Aranci, dove il Vescovo Mario ha impartito una solenne benedizione alla città e alla diocesi con la reliquia di San Francesco e, ai piedi della scalinata della Cattedrale, ha invocato il perdono di Dio per tutte le volte che la nostra cecità ci ha condotto a considerare imprescindibili i beni di questa terra e a non spogliarsi del superfluo per guadagnare Cristo, unico bene.

La preghiera davanti alla Cattedrale

Riconoscere la nostra minorità, infatti, per fare emergere il protagonista, colui che porta la luce in un modo accecato da egoismo e dal buio della guerra, è il messaggio dei testi, preparati per la liturgia.
La celebrazione della Santa Messa solenne ha continuamente tessuto le numerose analogie tra il cieco nato e Francesco, autentici discepoli di Cristo, proprio perché hanno saputo riconoscere che Lui solo è la luce del mondo, il solo bene possibile e duraturo.

Il Vescovo fra’ Mario impartisce la benedizione ai piedi della scalinata della Cattedrale

Come il cieco nato e Francesco, anche i fedeli presenti hanno potuto assaporare la dolcezza della sequela di Cristo, buon pastore, che guida chiunque si fa piccolo e contempla, già su questa terra, i beni del cielo. Il giubileo per il transito di San Francesco, infatti, è un’occasione propizia per riscoprire il proprio rapporto con la “minorità”, con l’invito di Cristo a farsi bambini, non affannandosi per il domani, per guadagnare la vita eterna e, come il cieco e il poverello di Assisi, prostrarsi di fronte a Cristo per riconoscerne l’unica via, verità e vita.
Al termine, don Samuele Agnesini, arciprete della Basilica Cattedrale, a nome del Vescovo, ha ringraziato tutti coloro che si sono adoperati per la celebrazione, ricordando in particolare l’amministrazione comunale di Massa, i volontari della Protezione Civile, i fratelli ortodossi, guidati da padre Dragos Pavel, e il laboratorio Arte e Ricami di Fosdinovo per il dono della mitria indossata dal vescovo durante la celebrazione. Come ricordato da don Samuele, il prossimo 23 marzo, in una conferenza stampa congiunta tra Comune e Diocesi, sarà presentato il programma giubilare per l’anno francescano.

Riccardo Bassi