“Prima i bambini!”: una rete che sostiene la vita

In Diocesi l’opera dei tre Centri di Aiuto alla Vita e della Caritas

“Prima i bambini!” è il titolo della 48ª Giornata Nazionale per la Vita, celebrata domenica 1° febbraio. Come sottolineato dai vescovi, l’iniziativa richiama tutti a un impegno concreto e condiviso a favore delle nuove nascite, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità. Un appello che, nella vita della diocesi, si traduce quotidianamente nell’opera dei Centri di Aiuto alla Vita (CAV) e della Caritas.
Il CAV di Massa Montignoso, attivo nella chiesina di San Pio X è nato il 28 ottobre 1988 è parte del Movimento per la Vita ed è oggi una realtà riconosciuta anche dalle istituzioni. “Siamo un’associazione che accoglie e non giudica – spiega la presidente Sofia Stagi – Vogliamo essere un’alternativa concreta per le mamme che vivono una gravidanza difficile”.
Nel 2025 il Centro ha seguito 74 donne: 18 bambini sono nati grazie al suo intervento e sono stati distribuiti oltre 1.250 pacchi di vestiario.
Nel dicembre scorso a Massa è stato riattivato il Progetto Gemma, un servizio di “adozione prenatale” che offre un sostegno economico continuativo alle mamme in difficoltà: 220 euro al mese per 18 mesi, dalla gravidanza fino al primo compleanno del bambino.
Bruna Massa, volontaria del CAV di Carrara, racconta la realtà delle donne che bussano alla loro porta. “Molte vivono difficoltà economiche e il vestiario è la spesa più impegnativa – sottolinea – per questo sono preziosissime le donazioni delle famiglie”.
Quando l’allattamento non è possibile, il Centro fornisce latte in polvere secondo le indicazioni del pediatra e accompagna le mamme anche nella fase dello svezzamento.
Ogni anno, nella prima domenica di febbraio, i volontari visitano le parrocchie per far conoscere il loro operato, ma Bruna ricorda che “c’è bisogno che tutta la comunità diocesana racconti l’esistenza dei Centri di Aiuto alla Vita”.
Nel 2025 il Centro di Carrara ha accompagnato la nascita di 17 bambini e dal 2006 ha seguito 533 piccoli.
Lavoro analogo viene svolto al CAV di Aulla, dove il servizio è garantito dalle volontarie del Centro di Ascolto Caritas. “Ora seguiamo 45 mamme – racconta Emmi Fagnini, coordinatrice del servizio – tutte vivono difficoltà economiche e, negli ultimi tempi, seguiamo anche famiglie in attesa di protezione internazionale”.
In rete con Casa Betania e con i servizi del territorio, Caritas accompagna queste famiglie nelle pratiche burocratiche e fornisce beni di prima necessità per i bambini. Anche ad Aulla, come a Massa e Carrara, l’aiuto non si limita alla nascita. Le mamme ricevono corredini, carrozzine, passeggini, oltre a un sostegno costante nei primi tre anni di vita del bambino. “Facciamo sentire la nostra vicinanza – aggiunge Fagnini – costruendo con loro un rapporto duraturo, condiviso con il Centro di Ascolto, gli altri settori della Caritas e le realtà del territorio”.
In occasione della Giornata per la Vita, le volontarie dei CAV hanno partecipato alle celebrazioni nelle parrocchie per diffondere il messaggio dei Vescovi e far conoscere il lavoro quotidiano. Sono stati donati ai fedeli bulbi di giglio segno della vita che nasce e che ha bisogno di essere accolta, curata e accompagnata nel tempo.

Giornata per la Vita: il 13 febbraio
la veglia di preghiera a Carrara

La Giornata Nazionale per la Vita celebrata domenica scorsa, 1° febbraio, si inserisce in un cammino che nella nostra Diocesi avrà un momento significativo a Carrara venerdì 13 febbraio, nel Santuario della Madonna del Carmine.
Qui, a partire dalle 20,45, si terrà la veglia di preghiera per la vita nascente, presieduta dal vescovo Mario e promossa dall’Ufficio diocesano di pastorale della famiglia in collaborazione con i tre Centri di Aiuto alla Vita del territorio diocesano.

Elisabetta Guenzi