Circolano voci ma vige ancora il riserbo. Intanto pare che ci sia la data del voto, il 24 e 25 maggio

Comincia ufficialmente il cammino verso le elezioni comunali. Con la presa d’atto del consiglio comunale della decadenza da sindaco di Jacopo Ferri, di cui vi abbiamo dato conto qui, si apre quindi il percorso verso le elezioni amministrative.
Intanto sembra trapelare l’ipotesi della data della chiamata alle urne, saltato il possibile inserimento con la data del Referendum del 22-23 marzo (non permettendo sia pure per poco di adempiere il necessario termine burocratico di 90 giorni), anche Pontremoli rientrerà tra i Comuni al voto per il primo turno delle amministrative che dal Ministero dell’Interno parrebbero fissate per il 24 e 25 maggio. Le date, ancora non ufficiali, permetterebbero di concludere la tornata prima della chiusura dell’anno scolastico e di intercettare gli elettori prima della pausa estiva.
Insomma c’è ancora qualche mese prima di conoscere i nomi dei candidati sindaci e dei componenti delle liste che lo sostengono. Ma, inevitabilmente, nelle piazze pontremolesi già trapelano le prime voci e rumors sui possibili movimenti all’interno delle coalizioni.
La situazione nel centrodestra

In particolare si ipotizzano alcuni nomi di possibili candidati sindaci nella compagine che da tre consigliature consecutive guida il Comune. Uno dei nomi che circola con maggiore insistenza è quello di un possibile ritorno della ex sindaca e dirigente scolastica, Lucia Baracchini, e, in seconda istanza, avrebbe preso campo la figura del consigliere Paolo Parodi. Potenziali candidati che però, sempre da quanto trapela, avrebbero espresso forti riserve nell’accettare la candidature.
Ma queste “vox populi” in realtà non troverebbero conferma ufficiale, almeno da quanto ci racconta la vicesindaca Clara Cavellini che sottolinea come “ancora ci deve essere un confronto aperto con i componenti del nostro gruppo. Sono sicura che si troverà, come è sempre stato, l’accordo per comporre la lista. Ma adesso è davvero ancora troppo presto”.
Vicesindaca che avrà in questi mesi il ruolo di reggente del comune “un ruolo che non mi aspettavo davvero di dover sostenere, ma che svolgo con spirito di servizio nel confronto della città, come del resto è sempre stata improntata la mia attività politica. So poi che in questi mesi posso contare sul supporto di tutta la squadra che compone la giunta e la maggioranza, e anche da parte dello stesso Ferri il cui ausilio sarà come sempre fondamentale”.

Se è chiara la situazione attuale, è invece ancora tutto da definire quanto accadrà nei prossimi mesi con la Cavellini che alla nostra domanda diretta se darebbe la disponibilità ad una sua candidatura a sindaco si barrica dietro ad un laconico “davvero non ci ho pensato, è troppo presto per parlarne”. Lo stesso ci dice l’assessore al bilancio, Manuel Buttini, che l’unica cosa che evidenzia è che “chiunque sarà il candidato sindaco porterà avanti l’azione amministrativa in piena continuità con le amministrazioni Baracchini e Ferri”.
E a proposito di continuità, l’unica cosa che pare già sicura è la presenza come candidato capolista di Jacopo Ferri, annunciata del resto già dal sindaco uscente.
La situazione nel centrosinistra
Intanto sta provando a costruire la potenziale alternativa il centrosinistra, chiamato a tentare di sovvertire un pronostico che lo vede nettamente sfavorito, anche perchè non è riuscito in questi anni a realizzare un progetto politico alternativo forte e radicato sul territorio.

Una difficoltà legata molto alla tempra politica della coalizione attualmente alla guida del Comune, ma anche al fatto di non essere riuscita, cosa tutt’altro che semplice, a far attecchire parole d’ordine nuove. Il centrosinistra sta ora provando a realizzare una progettualità che va oltre al coinvolgimento tra le varie anime politiche del centrosinistra e che “sappia aprirsi alla società civile per un confronto sui temi e le proposte concrete” come sottolinea la segretaria PD, Elisabetta Sordi.
Con due priorità “maggiore attenzione alle frazioni e lotta allo spopolamento”. Così come nel campo del centrodestra è ancora troppo presto per parlare di nominativi “ci sono alcuni nomi di potenziali candidati a sindaco che sono emersi nell’ambito della discussione. Ma sono ancora da valutare, con i componenti dello schieramento e con gli stessi interessati”.

Intanto sembra fare un passo di lato il comitato “Pontremoli Città Aperta” che nato per “costruire insieme un progetto condiviso per il futuro di Pontremoli” pare aver smorzato, almeno per il momento, gli entusiasmi iniziali. Infatti l’intenzione non pare quella di un impegno diretto in vista delle prossime amministrative, ma quello di creare un coinvolgimento attivo della cittadinanza per i prossimi anni.
Continuano gli incontri a cui partecipano sia la Sordi che la consigliera di Sinistra Italiana Elena Battaglia “un modo per avere un confronto diretto con la popolazione, ascoltando problematiche e idee per la città”.
(Riccardo Sordi)



