Storia, personaggi e curiosità nell’Almanacco della Nunziata

Pontremoli: presentata l’edizione 2026

Anche quest’anno il fine settimana dell’Immacolata ha visto la presentazione dell’Almanacco de La Nunziata, realizzato a cura della Venerabile Confraternita di Misericordia dell’antico borgo pontremolese.
La mattina di domenica 7 dicembre, infatti, nel santuario eretto sul finire del Quattrocento, il parroco don Lorenzo Piagneri e il priore della Misericordia Roberto Bertolini, di fronte ad un pubblico numeroso e presente la vicesindaca Clara Cavellini in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, hanno illustrato i contenuti di una pubblicazione che, dopo l’esordio dello scorso anno, vuole proporsi come un appuntamento fisso.
Crescono le pagine e cresce il numero dei collaboratori (arrivati a quindici) autori di una ventina di contributi che spaziano dalla storia alle curiosità ai profili di alcuni dei tanti personaggi che hanno caratterizzato la storia recente della comunità.
L’Almanacco si apre con uno sguardo sul mondo di Andrea Lippi, docente della Cattolica di Piacenza, sul tema del ritorno dei dazi e il loro impatto sulla sostenibilità; don Lorenzo Piagneri propone, da parte sua, un ricordo di don Gino Farfarana, per quindici anni parroco dell’Annunziata a partire dal 1941.

Giuseppe “Beppe” Angella con le sorelle Anna (in sella al cavallo) e Mariuccia Gussoni

La giovane antropologa spezzina Sara Cozzani, con profonde radici tra i “lueti”, condivide con i lettori “Le memorie familiari di Beppe Angella”, il proprio nonno figlio di quel Francesco fucilato dai nazifascisti a Ponticello il 3 luglio 1944.
La cronaca del restauro “che ha salvato la pala d’altare del Cambiaso” introduce al saggio di Caterina Rapetti sulla presenza del grande artista genovese alla SS. Annunziata nella prima metà del Cinquecento, quando realizzò sia la pala conservata all’interno del tempietto nonché i due affreschi su due lati dello stesso.
E ancora in tema di arte, l’Almanacco è anche l’occasione per sottolineare come il 2026 sarà l’anno del 350.mo anniversario della realizzazione degli arredi della splendida sacrestia, opera di frate Francesco Battaglia da Mignegno.

I fratelli Guido e Angiolo Bardi maniscalchi lungo la via di San Lazzaro alla SS. Annunziata

Giuseppe Bucchioni propone un interessante articolo sulle grandi fiere all’Annunziata, iniziate nel 1475, quando sul luogo dell’apparizione miracolosa accorrevano moltitudini di fedeli. Sergio Simoncini con Cesarino Crocetti ha raccolto alcune testimonianze e immagini relative ai camionisti che hanno caratterizzato l’Annunziata a partire dagli anni Trenta; si tratta della prima parte di una ricerca che proseguirà nel futuro e questa volta incentrata sulle figure di Livio Orsi, Riccardo Parelli, Emilio Crocetti e Riccardo Lecchini.
Il priore Roberto Bertolini propone due argomenti di stretta attualità: da un lato il crollo della volta della Sala del Camino nel Convento un fatto del marzo 2024 sul quale si attende venga posto rimedio; dall’altro i nuovi marciapiedi realizzati lungo la Statale della Cisa all’interno di un progetto di valorizzazione e fruizione della Via Francigena. “Le guerre di Pin” è il saggio di Severino Filippi su Giuseppe “Pin d’Simon”, classe 1890, soldato nella guerra di Libia, nella prima guerra mondiale e, infine, “patriota” negli anni dell’occupazione nazifascista.

Una immagine degli anni Sessanta dell’attività di camionista di Riccardo Lecchini dell’Annunziata

“La vecchia strada del monte” è invece uno spaccato di aspetti storici e sociali che Giorgio Bardi dedica all’antico percorso che transitava dietro l’edificio del convento tra archi e contrafforti. E poi ci sono i ricordi di alcuni personaggi: il giudice Giancarlo Capirossi (a cura di Giorgio Bardi), Nicola Chiartelli (Giuseppe Bucchioni), Silvano Ambrosiani e Sirio Cassiani (Sergio Simoncini), “Fuciun” alias Orazio Nicoli (Sandro Arrighi), Anna Gussoni (Rosalba Pedroni).
E per lo sport un bel profilo di Gianluca Crocetti, giudice internazionale di ciclismo, con i suoi “Giri” che lo hanno portato in tutto il mondo in un’apprezzata esperienza che continuerà ancora a lungo.
L’Almanacco 2026 è completato da molte fotografie per un pecorso di “Amarcord” di volti, personaggi e situazioni di una delle realtà più vivaci e importanti del territorio. Il ricavato dalla vendita della pubblicazione sarà utilizzato per finanziare le attività della Misericordia e per le spese della parrocchia.

(p. biss.)