Lo ha deliberato l’Amministrazione Comunale

Sarà intitolato a Nicola Zucchi Castelli l’attuale “Sdrucciolo del Castello” che da via Garibaldi attraversa l’abitato di Sommoborgo fino ad affacciarsi sul Vicolo intitolato all’artista Bruno Pruno a breve distanza dalla via del Piagnaro e dal Castello: un collegamento fra i due versanti della parte più settentrionale del centro storico cittadino, da quello sulla Magra fino alle case che guardano il torrente Verde.
L’Amministrazione Comunale il 18 novembre ha approvato una delibera nella quale formalizza la volontà che lo “sdrucciolo” porti il nome dello storico che ha “regalato” alla comunità locale alcuni studi fondamentali per la conoscenza della realtà locale.
Nato il 20 maggio 1907, Nicola Zucchi Castellini discendeva da un’antica famiglia pontremolese, che nel 1779 aveva ottenuto di essere iscritta fra quelle della nobiltà locale. Laureatosi in Giurisprudenza all’Università di Pisa aveva lavorato a lungo alla direzione generale di Milano della Banca Commerciale Italiana, in particolare nell’ufficio studi.
Nel 1941 aveva sposato Teresa Clementina Meroni di Soncino che gli aveva dato una figlia: Giuseppina. All’indomani dell’armistizio, nel settembre 1943 era stato fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Polonia. Innumerevoli gli studi compiuti nel secondo dopoguerra e rilevante il patrimonio documentario raccolto nel suo studio di Palazzo Bocconi – Zucchi Castellini in piazza della Repubblica.



