Pompeo Signorini “insigne giurista”

A Mulazzo ricordato il giureconsulto di fiducia del Granduca

La targa sulla via nel centro storico di Mulazzo

Il convegno che si è svolto a Mulazzo nel pomeriggio di sabato scorso, 22 novembre, ha riproposto la figura, oggi spesso ignorata, di Pompeo Signorini, giurista nato proprio a Mulazzo nel 1741 (da “umili ed onesti genitori” come ebbe a scrivere di lui l’abate Emanuele Gerini) e divenuto figura di primo piano nella Toscana del granduca Pietro Leopolodo.

La nuova targa dedicata a Pompeo Signorini in piazza Dante a Mulazzo

Morto nel 1812, Firenze gli tributò grandi onori che culminarono nella sepoltura nella chiesa di Santa Croce dove si può ammirare il raffinato monumento funebre in marmo con il suo profilo sotto il quale è posta la figura della “Filosofia dolente”, opera attribuita all’artista fiorentino Stefano Ricci (1765-1837) e dove una lunga epigrafe ne ricorda le origini: “Pompeio Iosephi a Mulactio Signorinio”.
“Giureconsulto esimio”, fu giudice in numerosi tribunali del Granducato, in particolare a Siena, tanto da suscitare l’ammirazione dello stesso Pietro Leopoldo che lo volle a Firenze per il riordino complessivo del Codice.

Il monumento funebre in Santa Croce a Firenze (foto da Wikipedia)

Quando il granduca venne chiamato a sedere sul trono imperiale Pompeo Signorini si trasferì a lungo a Milano prima di tornare in Toscana nell’ultimo periodo della sua lunga vita.
Al convegno di Mulazzo ha partecipato, tra gli altri, il dott. Luigi Federico Signorini: il discendente del giureconsulto con il sindaco Claudio Novoa ha scoperto la nuova targa che ricorda “l’insigne giurista e magistrato al servizio del granducato e dell’impero” che il Comune ha voluto apporre in Piazza Dante, nel centro storico, dove da tempo esiste una strada interna al bosgo malaspiniano intitolata proprio a Pompeo Signorini.

(p. biss.)