Il priore ha tenuto la sua relazione nella festa di San Nicola
“Pur disponendo di risorse umane ridotte le nostre attività sono in crescita”: è iniziata così, domenica 14 settembre, la relazione annuale del priore della Venerabile Confraternita della Misericordia della SS. Annunziata, che nell’attuale organizzazione risale al 2 gennaio 1880. L’occasione è stata la festa di San Nicola, quella nella quale, per antica tradizione, viene anche distribuito al pane a tutti i fedeli che partecipano alla celebrazione della S. Messa.
Un bilancio positivo quello presentato dall’ing. Roberto Bertolini che tuttavia non ha mancato di sottolineare come “quello che manca è il coinvolgimento dei giovani: certo non è facile coinvolgerli – ha sottolineato – perché fare volontariato vuol dire credere in valori come la gratuità, il servizio, il dono del proprio tempo agli altri, ma oggi questi valori stridono con quelli proposti che sono il facile guadagno piuttosto che il dono”.

Alla fine del 2024 la Misericordia dell’Annunziata era composta da 257 confratelli e consorelle di ui 18 Capi Guardia; tra le attività svolte ricordate dal priore c’è stata la festa della SS. Annunziata il 6 e 7 aprile; la commemorazione delle vittime dell’eccidio di Ponticello nell’80° anniversario (cerimonia svolta il 6 luglio 2024); il primo numero dell’Almanacco della Nunziata, la conclusione del restauro delle campane. Nei primi otto mesi del 2025 la Misericordia del sobborgo ha pianto la scomparsa di 9 confratelli e sorelle dei quali due capiguardia: Giorgio Sisti e Giulio Liuzzi; perdite importanti, che hanno spinto il gruppo a moltiplicare l’impegno.
Come ha ricordato ancora il priore Bertolini, l’anno in corso ha visto un’edizione molto partecipata della festa della SS. Annunziata (29 e 30 marzo) e la commemorazione dell’80° anniversario della traslazione da Ponticello all’Annunziata delle cinque vittime dell’eccidio nazifascista del 3 luglio 1944. “In queste settimane – ha ricordato ancora l’ing. Bertolini – stiamo lavorando al secondo numero dell’Almanacco e valutando come poter attivarci su questo meraviglioso tempio che è la chiesa della SS. Annunziata, ma che ha necessità di tanti interventi”.

Il priore ha ricordato infatti che l’edificio, la cui prima versione era stata costruita negli anni Settanta del Quattrocento, evidenzia numerosi problemi come ad esempio i danni provocati all’arenaria dalle infiltrazioni del sale utilizzato per decenni nel secolo scorso nella conceria delle pelli che esisteva sul retro della chiesa.
E poi problemi al tetto e la necessità di restaurare gli affreschi della volta della Sacrestia, pregevole opera di Francesco Natali che completa il mirabile scenario che si crea con i mobili intagliati da frate Francesco Battaglia nel 1676.
Soddisfazione, infine, quella manifestata da Roberto Bertolini per il “ritorno” all’Annunziata della grande pala dell’Annunciazione e della lunetta con l’Eterno Padre di nuovo nella chiesa dopo un lungo e complesso restauro.
(p. biss.)



