Un intervento da quasi un milione di euro. La strada comunale sarà interrotta: viabilità alternativa da Cavezzana Gordana

Entro il mese di settembre dovrebbero entrare nella fase più delicata i lavori per il nuovo ponte sul torrente Mezzemola lungo la strada comunale per Torrano. Lavori che prevedono la chiusura della strada stessa per alcuni mesi, periodo nel quale sarà dirottato su un itinerario provvisorio il traffico da e per la popolosa frazione a pochi chilometri dal centro di Pontremoli.
Un intervento atteso da anni, per il quale il Comune nel maggio 2023 ha ottenuto un finanziamento di 996mila euro dal Ministero dell’Interno. Il progetto prevede la totale demolizione del vecchio ponte e la sua ricostruzione con l’installazione di un manufatto in acciaio. Tolte le spese di progettazione, per la direzione lavori, le imposte e gli oneri accessori, per le opere vere e proprie ci sono a disposizione poco più di 700mila euro, somma sulla quale l’impresa “La Porta Industries” di Aragona (AG) che si è aggiudicata l’appalto ha effettuato un ribasso d’asta del 14,43% ottenendo l’esecuzione per 625mila euro.
Alcuni interventi saranno comunque realizzati in subappalto da ditte locali. Intanto è quasi ultimata la sistemazione del percorso alternativo: si tratta della strada che sale a Torrano da Cavezzana Gordana: un vecchio itinerario che per tutta la durata del cantiere sarà l’unica via di comunicazione carrozzabile; circa un chilometro di strada sterrata sul quale è in corso il rifacimento del fondo così da garantire il transito nei due sensi.
A Cavezzana invece il traffico sarà regolato a senso unico: da un lato per la strada comunale da e per Groppomontone, dall’altro per quella comunale della Valunga fino alla Provinciale per Zeri. Due direttrici che presentano difficoltà, in particolare quella lungo il corso del torrente Gordana, molto stretta e tortuosa: un disagio non da poco, anche in considerazione della stagione autunnale e invernale ormai alle porte, con le prevedibili precipitazioni atmosferiche che rischiano di condizionare la percorribilità degli itinerari predisposti oltre che l’operatività del cantiere stesso.

Ma i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sono irrinunciabili: la zona è ritenuta instabile, il manufatto esistente compromesso sia dai movimenti della collina che dai comportamenti del torrente e i lavori di regimazione del corso d’acqua e di chiusura delle fessurazioni sulle pile che affondano nell’alveo non sono stati risolutivi.
“Siamo consapevoli dei disagi che ci saranno – spiega l’ing. Roberto Bertolini che segue il progetto per conto del Comune – e per questo faremo di tutto perché la strada rimanga chiusa per il periodo più breve possibile, ma serviranno comunque alcuni mesi”. La previsione è che tutto sia concluso nella primavera del prossimo anno; per accorciare i tempi l’Ufficio Tecnico e il progettista avevano anche proposto alla ditta di procedere alla demolizione con l’utilizzo di esplosivi anziché procedere con tecniche tradizionali, più lunghe e che richiedono la realizzazione di accessi al torrente.
Una decisione in tal senso non sarebbe ancora stata presa; in proposito nei mesi scorsi l’ing. Bertolini aveva anche chiesto un parere informale al prof. Danilo Coppe, titolare dell’impresa di Parma che si è occupata della demolizione di parte del ponte Morandi di Genova e del viadotto di Gravagna sulla A15. Intanto in vista della chiusura della strada il Comune ha ottenuto da Italgas il collegamento alla rete del metano delle utenze di Torrano, fino ad ora alimentate a Gpl: le dimensioni del camion che provvedeva al rifornimento non avrebbero consentito il transito lungo la viabilità alternativa. Così da qualche settimana le case del paese sono allacciate alla rete del metano.
Paolo Bissoli



