Sol Lunigiana: polemiche sulla  qualità e i costi della raccolta rifiuti

Le critiche del sindaco di Zeri e dell’assessore di Villafranca

“Un rifiuto ci seppellirà”, così si potrebbe dire mutuando dal celebre motto che sostituisce la risata alla spazzatura, per rendere chiaro quanto la gestione e sopratutto la capacità di riciclare i rifiuti sia fondamentale per garantire il futuro del pianeta. Un impegno che ci chiama tutti partecipi, come consumatori e poi smaltitori dei rifiuti domestici, ma che ovviamente deve poi trovare delle adeguate risposte nelle politiche locali, regionali e nazionali.

Certo per il momento l’avvio dell’attività della nuova Società Operativa Locale, Lunigiana Ambiente, che dallo scorso primo gennaio gestisce la raccolta dei rifiuti in tutta la Lunigiana non è stato brillantissimo anche se bisogna riconoscere che nei comuni abituati alla raccolta Porta a Porta già da alcuni anni, la situazione è decisamente migliore mentre si registrano maggiori difficoltà in altre aree (abbiamo più volte segnalato le problematiche che si vivono a Pontremoli) specie quelle lontane dei centri storici.

Poi c’è da registrare come siano arrivati a molti contribuenti i moduli F24 per il pagamento della TARI (ovvero l’aliquota per la copertura del servizio) con la sgradita sorpresa di un aumento delle tariffe. Un incremento che, come ci ha detto l’assessore al bilancio di Villafranca, Roberto Luciani, “per le attività commerciali del nostro comune sono arrivate anche al 30%” con una dura riflessione che la TARI non serve “a pagare le tariffe in sé, ma a tenere in piedi questi carrozzoni dove vengono inventate poltrone per riciclare i politici ‘trombati’ alle elezioni”.

Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi
Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi

Sulla questione è recentemente intervenuto anche il sindaco di Zeri, Cristian Petacchi che evidenzia come “sin dall’inizio delle discussioni sulla creazione di questa società, mi sono sempre opposto alla sua costituzione, ritenendola una scelta non funzionale agli interessi dei cittadini e inefficace nel miglioramento del servizio, altresì non percorribile e non verosimile per quelle che erano le aspettative della politica locale. Purtroppo i fatti mi stanno dando ragione”.

Infatti secondo il primo cittadino di Zeri “Il servizio ha subito un netto calo di efficienza, i costi a carico degli enti locali sono aumentati in modo significativo e parzialmente ingiustificato, le isole ecologiche sono diventate delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Mancano mezzi e personale, incluso il supporto stagionale, a causa della cronica mancanza di fondi. Tutto ciò contraddice le promesse iniziali: doveva essere un servizio più efficiente, più economico e più sostenibile”. Ovviamente il sindaco mette sotto accusa anche il comportamento di alcuni cittadini “c’è chi non rispetta il Porta a porta, chi continua illegittimamente a scaricare rifiuti presso le isole ecologiche, pensate invece per chi non può usufruire del servizio domiciliare. Il senso civico di alcuni lascia molto a desiderare, nonostante gli sforzi dell’amministrazione per offrire soluzioni concrete e gratuite”.

Da Lunigiana Ambiente sottolineano che “Efficacia, efficienza e convenienza sono i tre punti cardine della mission aziendale”

Da Lunigiana Ambiente sottolineano come “Efficacia, efficienza e convenienza sono i tre punti cardine della mission aziendale, imperniati nella costante collaborazione con le amministrazioni comunali locali, con l’ulteriore fine di perseguire il miglior risultato, al minor costo socio-economico. Tra gli scopi di Lunigiana Ambiente srl vi è inoltre quello di perseguire i più alti risultati in termini ambientali, tradotti con una raccolta differenziata di maggior qualità da avviare al riciclo, in osservanza alle direttive europee e delle indicazioni in materia di economia circolare. “.(r.s.)