Rifiuti abbandonati a Pontremoli: una  situazione da affrontare insieme

Primi interventi dopo la segnalazione della scorsa settimana, ma il problema resta

Alcuni rifiuti trovati a nella zona della Cervara
Alcuni rifiuti trovati a nella zona della Cervara

La segnalazione pubblicata sul numero della scorsa settimana circa la presenza di rifiuti abbandonati in modo abusivo in alcune aree limitrofe al capoluogo ha ottenuto i primi effetti positivi. Subito dopo aver parlato con il nostro giornale per una dichiarazione in merito, il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri, ha attivato il servizio di raccolta per eliminare gli ingombranti scaricati nel parcheggio del cimitero urbano.

Per le altre due situazioni servirà invece più tempo: l’intervento nell’area di Novoleto rientrerà all’interno di un intervento più ampio, mentre per Groppomontone il Comune ha segnalato la presenza dei rifiuti al proprietario dell’area in quanto questa è risultata essere privata. Ma, come evidenziato la scorsa settimana, il problema è ben più ampio e riguarda sia il capoluogo che il resto del territorio comunale. Nel centro l’abbandono di rifiuti di vario genere nei pressi delle “isole ecologiche” è ormai, purtroppo, prassi abituale e diffusa: fuori dai cassonetti si trovano ogni giorno sacchi anche di notevoli dimensioni, a volte trasparenti, ma che il più delle volte “nascondono” il contenuto.

Una pessima abitudine (oltretutto vietata) che coinvolge anche i contenitori gialli per la raccolta degli abiti usati con la presenza di sacchi lasciati a terra e dove restano a lungo. Un pessimo biglietto da visita per la città, un servizio che evidentemente non riesce a innescare comportamenti virtuosi da parte dell’utenza che si sente evidentemente in molti casi giustificata ad una sorta di “liberi tutti” fuori dalle regole con il rischio che non ci sia limite al peggio.

Alcuni esempi di rifiuti abbandonati nel territorio comunale di Pontremoli. Qui siamo all'esterno del cimitero comunale
I rifiuti al cimitero comunale con i il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri, che ha attivato il servizio di raccolta per rimuoverli

Situazione non certo migliore nel resto del territorio: lungo le strade che collegano il capoluogo con le numerose frazioni, nelle scarpate o nei boschi appena fuori dei tracciati viari sono molti i casi di rifiuti abbandonati, che spesso si accumulano scaricati da più persone in tempi diversi.

L’ultimo esempio è quello relativo alla foto pubblicata su facebook proprio sul finire della scorsa settimana: sacchi neri, di grandi dimensioni e dal contenuto ignoto, fatti rotolare in un bosco poco a monte del paese di Cervara. Uno delle decine di casi simili che evidenziano una vera e propria emergenza che necessita di essere affrontata in modo corale: da un lato una politica più attenta da parte del Comune e del gestore del servizio che preveda anche l’applicazione di sanzioni.

Ma dall’altro anche il coinvolgimento diretto dei cittadini sia per segnalare la presenza di rifiuti abbandonati, sia per una migliore conoscenza circa le opportunità e la corretta modalità di smaltimento. Perché – è bene ricordarlo – tutto ciò che di superfluo ciascuno di noi produce o ha in casa può essere recuperato o smaltito facilmente. E quanto non può essere conferito nei bidoni può essere portato nel Centro di raccolta a Boceda di Mulazzo al quale ci si può anche rivolgere perché venga ritirato a casa previo appuntamento telefonico.

Paolo Bissoli

Il Centro raccolta di Boceda

Il Centro di raccolta organizzato nell’area industriale a Boceda di Mulazzo di “Lunigiana Ambiente” è aperto tutti i giorni (tranne la domenica): lun – mer – ven dalle 13 alle 19; mar – gio – sab dalle 8 alle 14.

Consultando il sito internet www.lunigianaambiente.it/centro-di-raccolta/ si possono trovare tutte le informazioni utili ad un corretto smaltimento e conferimento dei rifiuti. Il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti è gratuito e deve essere prenotato telefonando (dal lunedì al sabato 8,30-13,30) al numero verde 800.487709