In cammino lungo i presepi del fivizzanese
Da Folegnano a Moncigoli passando per Equi Terme
Alcuni esempi di presepi presenti a Folegnano
Alcuni esempi di presepi presenti a Folegnano

Ormai è tradizione, a Folegnano, piccolo paese della Valle del Lucido (nemmeno 20 abitanti), fare presepi nella aie, negli angoli liberi delle case, nell’acqua del lavatoio rimesso a nuovo, nelle aiole, con statuine raffiguranti i personaggi della Natività o con statue a grandezza d’uomo recuperate in un presepe a Stia di Arezzo e restaurate.

è piacevole e rasserenante percorrere le strade fra originali presepi, per giungere alla piazzetta-terrazza, costruita su una vecchia casa dagli abitanti con l’aiuto del Comune, da dove è possibile ammirare sullo sfondo un lungo tratto delle Apuane e dove gustare un bicchiere di vin brulè offerto da un figurante del posto.

Presepi all’aperto si possono ammirare anche in altri paesi, ma chi viene a Fivizzano non può non visitare il presepe elettro-meccanico di Moncigoli, opera dell’ingegno del maestro Antonio Lazzeri e della moglie Andreina Crocetti, che hanno ricevuto, nel passato, numerosi attestati di merito dai paesani e dalle Istituzioni. è un fiorire di iniziative, che trovano la più esaltante espressione nel Presepe vivente di Equi Terme. Nello scorso fine settimana una sua ampia delegazione ha partecipato a Roma (ne parliamo più diffusamente a pagina 16). A Equi il Presepe potrà essere visitato nei giorni dal 25 al 28, dalle 20,30 alle 23,30 il 25 e il 26; dalle 18 alle 21 il 27 e il 28.

In tutte le chiese del Comune, come ogni anno, sarà, poi, allestito e potrà essere visitato un presepe. Pochi sono ancora i fedeli che praticano la visita ai 7 sepolcri o altari della reposizione il giorno di giovedì santo, un pellegrinaggio di antiche origini e diversi significati. A Monzone, ad esempio, dopo la funzione religiosa, con varie auto, quella di don Guido Ceci in testa, si faceva il “giro” di sette chiese della Valle del Lucido e del Bardine, per fare tappa a Gallogna, dove la mamma di Don Guido aveva preparato un abbondante “rinfresco”, che terminava alle ore piccole della notte. Peccato che questa pratica devozionale non sia quasi più praticata.

Andreino Fabiani

Rassegna arricchita da una prestigiosa esibizione canora

Regnano paese dei Presepi

Domenica 15 dicembre Regnano si è trasformato nel “Paese dei Duecento Presepi”. I volontari della Compagnia del Guiterno, presenti con i loro costumi caratteristici in molte manifestazioni folcloristiche lunigianesi, hanno promosso a Regnano la trasformazione di tutto il paese in presepe. Ogni casa, scala, finestra, antico forno o stalla sono stati utilizzati per allestire una scena diversa, tanto che tutto il borgo è stato abbellito da creazioni ispirate al Natale e al simbolo che più lo rappresenta e ricorda.

Ad allietare ulteriormente la manifestazione si è potuto assistere ad una prestigiosa esibizione canora, che ha visto protagonisti i cori parrocchiali Schola Cantorum Beato Angelo Paoli di Casola in Lunigiana, il Coro S. Quirico di Barbarasco e il Coro Rossano Pasquali di Pallerone. L’iniziativa è partita in vista dell’imminente Giubileo e ha voluto ricordare la decennale esposizione di presepi in Regnano, che quest’anno ha raggiunto le 364 postazioni. I cantori della Schola Cantorum diretti da Azuela Incoronato con all’organo Simone Catani hanno eseguito cinque brani tra mariani e natalizi con esibizioni da solisti di Valentina Scatizi e Niccolò Dalle Luche. Diretti dal Maestro Massimo Vannini si sono esibiti all’unisono i due cori parrocchiali di Barbarasco e Pallerone in cinque pezzi a più voci in canti natalizi di tradizione italiana e europea. A conclusione i tre cori uniti hanno cantato l’inno del Giubileo “Pellegrini di Speranza”. Hanno portato i saluti per l’Amministrazione la Vicesindaca Maria Grazia Canozzi e il parroco Don Massimo. Presso la struttura associativa di Regnano i volontari della Compagnia del Guiterno hanno preparato un’abbondante mensa di accoglienza con prodotti tipici a base di farina di castagne e salumi. Corrado Leoni